18 novembre 2019
Aggiornato 19:30

Hamilton e la Mercedes si giurano amore eterno: perché non firmano il contratto?

«Lui vuole restare qui», giura il team principal Toto Wolff. «La squadra non ha dubbi», sostiene Lewis. Ma i continui ritardi nel rinnovo sollevano nuove voci

Lewis Hamilton festeggia con il team Mercedes la vittoria nel GP di Spagna di F1 a Barcellona
Lewis Hamilton festeggia con il team Mercedes la vittoria nel GP di Spagna di F1 a Barcellona Mercedes

ROMA – Almeno apparentemente, Lewis Hamilton e la Mercedes continuano ad andare perfettamente d'accordo, e si giurano amore eterno: in particolare ora che il campione del mondo in carica è tornato a vincere gli ultimi due Gran Premi e a comandare il Mondiale. Ma allora perché il rinnovo del suo contratto con le Frecce d'argento, in scadenza a fine stagione, tarda ancora ad arrivare? Questa domanda se la sta ponendo tutto il paddock della Formula 1, e le possibili risposte sono diverse: chi pensa che stia semplicemente esercitando il suo potere negoziale per ottenere un aumento di stipendio, chi ipotizza invece che la possibilità di un suo ritiro anticipato dalle corse non sia ancora del tutto esclusa. «Lui è abbastanza potente, e rappresenta una risorsa preziosa per questo sport, quindi forse li sta semplicemente facendo aspettare e sudare un po' – ha commentato Damon Hill, ex pilota iridato nel 1996, ai microfoni del quotidiano inglese The Sun – Ma mi chiedo se il ritiro di Nico Rosberg sia pesato sulla sua testa. Quando sei un pilota di F1, desideri ardentemente il giorno in cui potrai scappare».

Il tempo scorre
Insomma, i motivi tecnici di questi continui rinvii delle trattative restano poco chiari. Eppure il diretto interessato giura che tutto sta proseguendo per il verso giusto: «Non siamo lontani dal finalizzare le cose, spero che accadrà nel prossimo futuro – ha dichiarato all'agenzia di stampa Dpa – Da quanto posso dire io, non c'è una singola persona tra i capi e le alte gerarchie della squadra che abbia dubbi». A proposito di vertici, il team principal Toto Wolff continua a sostenere la versione ufficiale: «Ovviamente non vogliamo perderlo, ma allo stesso modo non credo nemmeno che lui voglia andare in qualche altra squadra. Va tutto bene, abbiamo solo avuto priorità diverse nelle ultime settimane, ad esempio volevamo prenderci cura della monoposto. Ma l'inchiostro si è quasi asciugato, e quando sarà così ve lo faremo sapere». E se quello che desidera il pilota anglo-caraibico sono più soldi, anche a questo c'è una soluzione, chiosa il presidente Niki Lauda al settimanale tedesco Bild am Sonntag: «Non c'è nulla di più lucrativo per lui di continuare a vincere: questo è già stato concordato».