25 settembre 2018
Aggiornato 03:30

Milan: la replica sdegnata di Salvini alle teorie di Berlusconi

Non si è fatta attendere la risposta del leader della Lega alle parole pronunciate dall’ex premier ieri a Udine.
Salvini e Berlusconi
Salvini e Berlusconi (ANSA)

MILANO - Meno male che non siamo i soli a manifestare tutto il nostro sdegno di fronte alle allucinanti ed inaccettabili parole di Silvio Berlusconi. Che ormai l’incontinenza verbale sia diventata un tratto distintivo dell’ex premier è assodato e certificato da decine di farneticazioni - in ambito calcistico - da guinness dei primati, ma fin quando era legittimato a farlo dal fatto di essere proprietario dell’ex club più titolato al mondo nessuno si sognava di rispondergli a tono, adesso francamente è il caso di dire basta. Così, dopo l’ennesima esternazione sopra le righe dell’imperatore di Arcore («Purtroppo, contro ogni nostra aspettativa, Forza Italia nelle ultime elezioni si è fermata al 14-14,5%. Il motivo per il quale una buona parte di elettori non ci ha votato è perché il sottoscritto ha venduto il Milan. Andrà a finire che lo ricomprerò»), è arrivata la risposta tutt’altro che accondiscendente del partner della coalizione di centro-destra Matteo Salvini.

Persa un’occasione per tacere
Grande tifoso rossonero, il leader della Lega ha ribaltato completamente le ardite teorie di Silvio Berlusconi con una semplice analisi del tutto inconfutabile: «Negli ultimi anni non è che ci abbia portato grandi vittorie e grandi campioni. Ma veramente crede che la cessione del Milan gli abbia fatto perdere voti e ora vuole riguadagnarne facendo dichiarazioni del genere? Se lo pensa davvero sottostima l'intelligenza degli italiani».
E anche quella dei tifosi del Milan, aggiungeremmo noi. Come spesso accade da un po’ di tempo a questa parte, Silvio Berlusconi ha perso una grande occasione per tacere.