25 settembre 2018
Aggiornato 00:30

La scheda: tutto ciò che c'è da sapere sulla gara di Baku

La corsa sul circuito cittadino azero è stata anticipata di due mesi rispetto allo scorso anno, in cui vinse Ricciardo: cambiano dunque le condizioni ambientali
La partenza del Gran Premio dell'Azerbaigian 2017 di Formula 1
La partenza del Gran Premio dell'Azerbaigian 2017 di Formula 1 (Red Bull)

BAKU – Scatta questo weekend il Gran Premio dell’Azerbaigian di Formula 1: domenica 29 aprile alle 14:10 la gara. Già oggi, appuntamento con la conferenza stampa dei piloti alle 13. Venerdì mattina, monoposto in pista alle 11 per le prime prove libere e poi di nuovo alle 15 per la seconda sessione. Sabato, sempre alle ore 15, appuntamento con le qualifiche per definire la griglia di partenza. Domenica la gara, alle 14:10. Nel weekend in pista anche la F2: sabato alle 9:55 la gara e domenica alle 11:05 la sprint race.

La pista
Il circuito di Baku è cittadino, per buona parte in mezzo agli edifici e quindi con zone in ombra che rendono ancora più incostante il quadro legato alla temperatura asfalto. Il rettilineo principale è lungo due chilometri e può raffreddare le gomme prima della frenata presente alla fine. È il secondo giro più lungo dell’anno, dopo Spa-Francorchamps. In Azerbaigian Pirelli schiera le mescole soft, supersoft e ultrasoft. La gamma può quindi considerarsi di due step più morbida rispetto al 2017: per le mescole 2018, più tenere di uno step rispetto allo scorso anno; e per le tre selezionate, con il debutto della ultrasoft su questo circuito. Questa non è l’unica importante differenza rispetto alla passata stagione: la gara si svolge due mesi prima dello scorso anno, quindi le condizioni ambientali potrebbero essere differenti. Nel 2017, la strategia è stata influenzata dall’ingresso della safety car e dalla bandiera rossa, su una pista dove vi sono spesso contatti tra le monoposto. Daniel Ricciardo ha vinto nel 2017 con una strategia a tre soste supersoft-soft-supersoft. Il pilota Red Bull, partito decimo, ha effettuato il secondo pit stop in regime di safety car e il terzo con bandiera rossa. Lo scorso anno una delle sfide principali per i piloti era quella di scaldare correttamente i pneumatici anteriori e posteriori. È probabile che questo fattore possa accentuarsi con temperature più basse. Ferrari, Mercedes e Red Bull hanno scelto quantitativi diversi di treni disponibili per mescola, con strategie che si preannunciano diverse all’interno di Ferrari e Mercedes.

Gli orari
Giovedì 26 aprile
Ore 13: conferenza stampa piloti F1

Venerdì 27 aprile
Ore 8.55: F2 - prove libere
Ore 11: F1 - prove libere 1
Ore 13: F2 - qualifiche
Ore 15: F1 - prove libere 2

Sabato 28 aprile
Ore 9.55: F2 - gara
Ore 12: F1 - prove libere 3
Ore 15: F1 - qualifiche

Domenica 29 aprile
Ore 11.05: F2 - sprint race
Ore 14.10: F1 - gara