24 settembre 2018
Aggiornato 15:10

Wolff suona la sveglia alla Mercedes: «Ora basta errori!»

Due scelte strategiche sbagliate sono costate la vittoria sia in Australia che in Bahrein. Adesso le Frecce d'argento non si possono più permettere scivoloni
La Mercedes di Valtteri Bottas a fianco della Ferrari di Kimi Raikkonen nel parco chiuso in Bahrein
La Mercedes di Valtteri Bottas a fianco della Ferrari di Kimi Raikkonen nel parco chiuso in Bahrein (Mercedes)

SHANGHAI – Una Mercedes ancora frastornata, per l'inedita doppia sconfitta nei primi due Gran Premi della stagione, deve già rimboccarsi le maniche e prepararsi ad affrontare la prossima sfida. Non c'è pace per una squadra sull'orlo di una crisi di nervi, che ha pagato carissime i suoi errori nelle scelte strategiche tanto in Australia quanto in Bahrein: questo weekend, infatti, si torna immediatamente in pista per il weekend di Shanghai, in Cina. E stavolta l'imperativo categorico è: vietato sbagliare. Pena il rischio di una fuga anticipata dei rivali della Ferrari. «Per due gare di fila abbiamo limitato i danni con una macchina e abbiamo perso la vittoria con l'altra – analizza il team principal Toto Wolff – Entrambe le corse si sono decise per distacchi minimi, ma questo non ci consola, anzi, probabilmente ci rende ancora più frustrati. La competizione è estremamente serrata nel 2018 e Melbourne era già stato un forte promemoria del fatto che non c'è assolutamente margine per imperfezioni o errori nella lotta al titolo di quest'anno. In Bahrein abbiamo visto una gara completamente diversa, che abbiamo perso per ragioni diverse, ma il messaggio è rimasto lo stesso: per vincere dobbiamo dare il nostro meglio. Abbiamo iniziato ad analizzare cosa sia andato storto in Bahrein, per migliorare in vista del Gran Premio di Cina e tornare ancora più forti di prima».

Dalla delusione al rilancio
Se un palcoscenico deve esserci per la speranza di una pronta riscossa, comunque, non poteva capitarne uno migliore di Shanghai. Una pista dove le Frecce d'argento hanno vinto cinque volte negli ultimi sei anni (l'ultimo successo della Ferrari risale al 2013 con Fernando Alonso) e, dall'inizio dell'era ibrida, sono addirittura imbattuti. Un'occasione, dunque, che i campioni del mondo in carica sono costretti a sfruttare, visto che le loro scuse ormai sono finite. «Siamo abbastanza contenti che questa gara arrivi solo una settimana dopo la scorsa, perché non dobbiamo aspettare troppo per tornare in pista – afferma Wolff – Shanghai in passato è stata una pista buona per noi, perciò speriamo di avere la chance di raddrizzare alcuni degli sbagli delle scorse settimane e mettere in mostra una prestazione degna della Mercedes».