31 maggio 2020
Aggiornato 06:30
MotoGP

Marquez non vuole Dovizioso o Zarco come compagni: la Honda è sua

La casa di Tokyo ha espresso interesse sia verso Andrea che verso Johann, ma Marc spinge per il rinnovo di Pedrosa: ha paura di un concorrente scomodo?

Il pilota della Honda MotoGP, Marc Marquez
Il pilota della Honda MotoGP, Marc Marquez Michelin

ROMA – Il rinnovo già incassato (e indubbiamente meritato) per altre due stagioni non sembra bastare più a Marc Marquez. Ora il campione del mondo in carica vorrebbe proprio prendersi tutta la Honda, nel senso di mettere bocca anche sul nome del suo compagno di squadra. Già, perché pur avendo già firmato con il Cabroncito, la casa di Tokyo continua a tenersi attiva sul mercato piloti, con l'obiettivo di affiancargli un altro pilota di primo piano: e le indiscrezioni parlano ormai già da tempo di trattative aperte sia con Johann Zarco che con Andrea Dovizioso (per un eventuale ritorno di fiamma con la squadra con cui il forlivese debuttò in MotoGP).

Obiettivo continuità
Da un lato il sei volte iridato fa dichiarazioni di circostanza, sostenendo di auspicare per il suo team la coppia di centauri più competitiva a disposizione: «Dico sempre che in qualsiasi squadra, che sia la Honda, la Ducati o la Yamaha, ci devono essere due piloti forti – ha spiegato Marquez al quotidiano sportivo spagnolo Marca – È questo che fa crescere il box. E quando hai un compagno forte, che ti rende le cose difficili, sei spinto a fare sempre un po’ di più perché è lui il primo rivale che devi temere. Anche perché ha la tua stessa moto». Ma dall'altro non ci pensa un attimo ad entrare a gamba tesa, sponsorizzando la riconferma del suo attuale vicino di box. «Non ho dubbi: preferisco Pedrosa – ha commentato – Di Dani sento dire 'È già da molti anni nel giro e non ha ancora vinto niente'. Invece ogni anno vince due o tre gare, è sempre lì a lottare per il podio, per stare tra i primi quattro del campionato. Se è in buona forma, è uno dei migliori piloti». È vero che Dani Pedrosa ha conquistato almeno una vittoria in tutti i Motomondiali a cui ha partecipato dal 2002 ad oggi, ma alla non più tenera età di 32 anni e con diciassette stagioni alle spalle, senza mai vincere un campionato nella classe regina, è difficile definirlo ad oggi ancora uno dei top rider. E il dubbio rimane: se Marquez fa muro all'arrivo in squadra di un potenziale concorrente scomodo, non è forse perché ha paura di veder messo in discussione il suo ruolo di leadership?

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