20 settembre 2019
Aggiornato 21:00

Esulta Marchionne: «L'inno d'Italia, che emozione per la Ferrari»

A sottolineare che quello di Sebastian Vettel a Melbourne è un successo di tutta la squadra sono il presidente e il team principal Maurizio Arrivabene

Sebastian Vettel al volante della sua Ferrari taglia per primo il traguardo del GP d'Australia di Formula 1
Sebastian Vettel al volante della sua Ferrari taglia per primo il traguardo del GP d'Australia di Formula 1 Pirelli

MELBOURNE – Il primo a complimentarsi per la vittoria inaspettata di Sebastian Vettel non poteva che essere il suo presidente Sergio Marchionne: «Non poteva esserci un inizio migliore per la Ferrari in questo Mondiale – ha dichiarato il numero uno della Rossa di Maranello – Sentire l’inno di Mameli risuonare a Melbourne è stata un’emozione per tutti noi e per ogni tifoso della scuderia. È il riconoscimento più bello per la squadra, che ha messo a punto una monoposto competitiva e che ha saputo sfruttare le occasioni che si sono presentate con una strategia perfetta. Complimenti a Sebastian e Kimi, autori entrambi di una grande gara. Naturalmente il cammino è ancora lungo: mancano altri 20 GP e sarebbe sbagliato fare proclami. Sappiamo che dobbiamo lavorare molto, ma il primo passo è andato nella direzione giusta».

Risultato collettivo
Un successo tutto italiano, dunque. Un successo di squadra, frutto della guida di Vettel tanto quanto della precisione strategica del muretto box, che gli ha consentito di passare in testa grazie alla sosta ai box eseguita con perfetto tempismo in occasione della virtual safety car. Una perfetta risposta di tutta la Ferrari alle provocazioni lanciatele ieri dalla Mercedes in conferenza stampa: «Bisogna stare calmi e tranquilli perché è solo la prima gara, però c’è chi parla e c’è chi fa i fatti – ha dichiarato il team principal Maurizio Arrivabene ai microfoni di Sky, riferendosi alle schermaglie verbali tra Vettel e Hamilton – Io non mi metto in mezzo alle schermaglie tra piloti, dico solo che la gara è la domenica, i punti si fanno la domenica e noi abbiamo fatto punti. Questa è una vittoria da squadra, una vittoria da Ferrari».

Raikkonen all'oscuro
Soddisfatto anche Kimi Raikkonen, che pure sperava in un risultato migliore a livello personale, dopo essere rimasto secondo davanti al suo compagno di squadra per tutta la prima metà di gara. «Io non ho avuto il massimo della fortuna, ma non posso farci niente – racconta Iceman – Per fortuna la buona sorte ha favorito Seb, almeno uno della mia stessa squadra. Non sono sorpreso, ma non sapevo come fosse cambiate la sua strategia, perché ovviamente non mi informano via radio in tempo reale, ma solo prima della gara. Ci sono centinaia di opzioni possibili, e lui ha adottato la migliore perché non aveva rivali minacciosi alle sue spalle, era sicuro al terzo posto, non aveva nulla da perdere e quindi si è potuto giocare la sua chance. Ha funzionato bene per lui». Quanto al finlandese, è stato comunque bravo ad artigliare un terzo posto che completa il trionfo di squadra: «La mia velocità è stata decente per tutta la corsa, ma qui è difficile superare. Ci ho provato alla seconda curva, ma senza successo, quindi a quel punto ho solo cercato di seguire Lewis e provare un attacco al pit stop, ma nemmeno quello ha funzionato. Alla fine mi hanno messo un po' sotto pressione ma sono riuscito a tenere il terzo posto, anche se la Red Bull (di Daniel Ricciardo, ndr) aveva gomme più fresche. È un buon inizio, sono contento della macchina e cominciamo da qui».