23 settembre 2018
Aggiornato 08:00

Marchionne «rilassato» per il 2018: «Ma se la F1 cambia ce ne andiamo»

Al Salone dell'automobile di Ginevra il presidente della Ferrari indica la direzione per il futuro della Scuderia e del Mondiale, sia a breve che a lungo termine

GINEVRA – Non si placa lo scontro sul futuro della Formula 1. Anche dal palco del Salone dell'auto di Ginevra, da cui ha parlato ieri, il presidente della Ferrari Sergio Marchionne ha ripetuto le sue parole di fuoco all'indirizzo dei nuovi proprietari della Formula 1, il gruppo americano Liberty Media. Tornando a ribadire la minaccia di lasciare il Mondiale se non si troverà un accordo soddisfacente sui prossimi regolamenti tecnici. «Noi continuiamo a credere nella possibilità di concordare un progetto condiviso che dia un futuro alla Formula 1 – ha dichiarato Marchionne – e vogliamo una scelta chiara che protegga il Dna di questo sport, di cui la Ferrari fa parte. Non vogliamo che questo Dna si diluisca per ragioni commerciali e di spettacolo. A noi interessano gli aspetti tecnici e credo che di questo Liberty non capisca un tubo: loro devono occuparsi dello spettacolo, ma spetta a noi rispondere sui regolamenti e se ci viene tolta questa possibilità non saprei cosa andarci a fare in pista. Liberty ci lasci lavorare, se non ci permette di competere andiamo da un'altra parte. Se non riusciamo a distinguere un concorrente dall'altro dal punto di vista tecnico, se la Ferrari non si distingue dalla Mercedes, non mi interessa. Costa un sacco di soldi, ce li teniamo a casa e facciamo altro. L’obiettivo è ovviamente quello di restare e io mi sto impegnando in tal senso, ma l’accordo deve essere raggiunto da entrambi le parti e con Ross Brawn purtroppo non abbiamo ancora chiarito le questioni tecniche».

Positivo sul campionato
Più concilianti si fanno i toni del numero uno di Maranello quando i giornalisti gli chiedono una previsione sulla stagione che sta per prendere il via, alla luce dei positivi riscontri emersi finora dai test pre-campionato. «Ho visto i tempi di oggi, sono buoni – ha proseguito – Vettel è stato il più veloce, domani toccherà a Raikkonen, gli diremo di svegliarsi... Non ho la paura dello scorso anno, ma è impossibile giudicare ora la Mercedes, dobbiamo vederla in pista. Però sulla power unit abbiamo lavorato bene, sono tranquillo: da quando, nel 2014, sono arrivato in Ferrari, questa è la stagione più serena. Il team si è assestato e condivide gli obiettivi. Sono rilassato. Ottimista? Diciamo al 51%. Il marchio Maserati sulla Haas? Ci abbiamo pensato, vedremo. Haas sarebbe anche pronta. Un ingresso in Formula E? Il pensiero c'è, ma non siamo pronti. Capisco l'obiettivo ma non riesco a vedere un beneficio adesso».

In arrivo l'ibrido
Quanto al prodotto di serie, Sergio Marchionne ha lanciato qualche anticipazione sulle prossime mosse in cantiere per la Rossa di Maranello: «Presenteremo una Ferrari ibrida al Salone di Francoforte nel 2019. Poi arriverà anche il Suv, perché gli sport utility sono sempre più richiesti, in Usa e in Europa. Per quel modello il difficile sarà lo stile. Una Ferrari elettrica? Arriverà, ma è un molto lontano. La guida autonoma sulle Ferrari? Su alcuni modelli granturismo sì, su quelle come la 488 Pista no».

(Video: Askanews)