20 agosto 2019
Aggiornato 08:00

Ecclestone avverte: «La Ferrari può vivere senza la F1»

L'ex patron del campionato si schiera a favore della Rossa e della Mercedes nel braccio di ferro con i nuovi proprietari di Liberty Media sui futuri regolamenti

L'ex patron della F1, Bernie Ecclestone
L'ex patron della F1, Bernie Ecclestone Red Bull

ROMA – I nuovi proprietari americani della Formula 1 le hanno provate tutte per farlo fuori, ma il vecchio patron del circus resta lì, alla finestra, dispensando di tanto in tanto le sue consuete dichiarazioni al vetriolo. Solo apparentemente casuali, ma che in realtà nascondono un disegno ben preciso: magari proprio quello di rientrare in lizza. Bernie Ecclestone rompe il silenzio per entrare a gamba tesa sul braccio di ferro in corso ai piani alti del Mondiale, tra i padroni della Liberty Media e i top team, Ferrari in testa, in aperta lotta sui futuri regolamenti per i motori a partire dal 2021.

A Marchionne interessano solo gli affari
Il presidente Sergio Marchionne ha più volte minacciato di lasciare il campionato se non passerà la sua linea, e l'ex boss avverte che queste parole vanno prese sul serio, al punto da temere per la sopravvivenza stessa della F1. «Se queste minacce le avesse pronunciate Luca di Montezemolo, non le avreste dovute prendere troppo sul serio – ha commentato alla rivista specializzata tedesca Auto Motor und Sport – L'automobilismo era la sua vita. Ma Sergio Marchionne può vivere senza la Formula 1, a lui interessano solo gli affari. La cosa più importante per lui è poter offrire agli azionisti un buon risultato di bilancio. Se a Marchionne non piacerà la strada che prenderà la Formula 1, allora abbandonerà. Ho paura che la Ferrari possa vivere senza la Formula 1, non il contrario».

Al fianco delle squadre
Anche Mr E, del resto, si schiera dalla parte di Ferrari e Mercedes nella critica alle proposte di modifica regolamentare avanzate da Liberty Media: «Io avrei cancellato l'attuale formula del motore: è stata un disastro fin dal giorno in cui fu introdotta. Ma due anni fa dissi alle squadre che avrebbero potuto mantenere questo maledetto propulsore se avessero aumentato il flusso e il carico di carburante». Il magnate inglese spende poi parole di elogio nei confronti della Rossa anche in merito alla sua competitività improvvisamente ritrovata: «Sono stati abbastanza intelligenti da guardare agli altri team e portare a bordo delle persone capaci – prosegue – Il duello tra Ferrari e Mercedes ha mobilitato i tifosi. In precedenza mi ero scusato con gli organizzatori dei Gran Premi, perché avevano pagato per il vecchio spettacolo della Formula 1 e invece in cambio avevano solo la Mercedes che vinceva. Questo perché i tedeschi forniscono i loro motori a tre squadre, quindi qualunque cosa facciano è destinata ad avere successo. Ora, invece, i promotori ottengono di nuovo delle gare valide in cambio del loro denaro». Che il vecchio Ecclestone stia cercando di ingraziarsi i top team scontenti della proprietà americana che lo ha sostituito? Almeno ufficialmente, Bernie smentisce di avere il dente avvelenato con la Liberty Media: «Al contrario: sono orgoglioso della Formula 1 e voglio che vada bene – conclude sornione – Solo, ho la sensazione che i miei successori non vogliano più vedermi in pista».