16 luglio 2019
Aggiornato 01:30

Hamilton ospite da Fazio: «Il mio futuro, i miei miti e... la musica»

Pur essendo il rivale numero uno della Ferrari, il campione del mondo ha conquistato il pubblico italiano: «Il mio colore preferito? Ebbene sì, è il rosso!»

Lewis Hamilton seduto al piano davanti a Fabio Fazio a Che tempo che fa su Rai 1
Lewis Hamilton seduto al piano davanti a Fabio Fazio a Che tempo che fa su Rai 1 ANSA

MILANO – Il suo colore preferito è «il rosso», scherza suscitando le risate del pubblico di Rai 1, ma il suo avvenire sportivo resta dipinto d'argento: «Attualmente ho ancora un anno di contratto, ma stiamo già parlando del futuro. La Mercedes mi ha ingaggiato quando avevo 13 anni, per cui è difficile immaginarmi in un altro posto. Firmeremo sicuramente un nuovo contratto. Ormai sono in Formula 1 da dieci anni e da 20 anni corro per la Mercedes». Lewis Hamilton è stato l'ospite speciale della puntata di ieri di Che tempo che fa, dove ha risposto alle domande di Fabio Fazio oltre ad esibirsi nell'insolita veste di pianista, suonando il successo di Adele, Someone like you: «Io adoro la musica, ho cercato di suonare il piano ma sono un autodidatta, suono ad orecchio».

Superman o Senna
Pur essendo il rivale numero uno della Ferrari, il campione del mondo ha riscosso il favore degli spettatori italiani, tra le rivelazioni sul suo prossimo rinnovo e il bilancio sulla stagione vincente appena conclusa: «È stata un'annata incredibile, merito di un grandissimo lavoro di squadra. Ma ora voglio fare di più». Poi il pilota anglo-caraibico è tornato ulteriormente indietro con la memoria, quando era solo un bambino e sognava di correre in Formula 1 seguendo le orme del suo mito di gioventù: Ayrton Senna. «Ho iniziato a vederlo correre quando avevo solo cinque anni, insieme a mio papà – ricorda – Ayrton era il mio preferito: avevo i suoi libri, poster dappertutto appesi al muro... Tornavo da scuola e guardavo i suoi video. Il mio sogno da piccolo era essere o Superman o Senna: sognavo di arrivare in Formula 1 e come lui vincere qualche campionato. L’anno scorso ho raggiunto il suo record di pole position ed è stata una cosa davvero emozionante».

Gli altri miti
Eppure Hamilton ha una passione anche per un altro idolo nostrano, Valentino Rossi: «Non mi piace guidare, mi piace solo andare veloce in pista – ha proseguito – Di solito mi portano in giro, però ho la moto. Vivo a Monaco dove mi piace tantissimo andare sulle due ruote: quando vado in giro mi sento un po’ come Valentino Rossi. Beh non proprio come lui... Sono amico di Valentino, è davvero quello che mi piace più di tutti». Tra i suoi modelli extra-sportivi, invece, svetta Nelson Mandela, che Lewis ha avuto anche il privilegio di conoscere: «Sono entrato in una sala e lui, che indossava una camicia meravigliosa, si è seduto proprio come se fosse su un trono: è stato come arrivare davanti a un re. Immediatamente si è creata intorno a lui una sorta di presenza, un carisma incredibile, una cosa a cui non riuscivo a credere. È stato un incontro con un essere umano meraviglioso, sempre sorridente. Una persona eccezionale che adorava la musica, mi ha anche invitato al suo novantesimo compleanno con tutta la mia famiglia». E, nel suo piccolo, anche il fenomeno della Mercedes ha compiuto un passo storico, diventando il primo pilota nero nella storia delle corse internazionali: «La F1, o comunque le gare automobilistiche, sono state ad appannaggio dei bianchi per molti anni. Prima c’eravamo solo mio padre e io alle gare: ora ci sono anche bimbi asiatici, messicani, di colore…Chiunque oggi può amare questo sport. Mi piace pensare di aver dato un contributo a tutto questo».