17 ottobre 2018
Aggiornato 22:30

La Rai rinuncia alla F1, ma strapaga Hamilton (coi soldi nostri)

Il servizio pubblico non dovrebbe trasmettere il prossimo Mondiale. In compenso ha versato un cachet di 150 mila euro per l'ospitata del campione del mondo
Lewis Hamilton ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa su Rai Uno
Lewis Hamilton ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa su Rai Uno (ANSA)

ROMA – Era stata presentata come un'esclusiva mondiale. Il neo quattro volte campione del mondo di Formula 1 Lewis Hamilton aveva detto di no perfino alla sua emittente nazionale, la Bbc. Invece, il 17 dicembre scorso aveva accettato l'invito della Rai, e si era seduto nel salotto di Che tempo che fa facendosi intervistare da Fabio Fazio. Oggi scopriamo finalmente il perché: la produzione del programma di prima serata di Rai Uno, infatti, pur di assicurarsi la presenza del pilota della Mercedes ha pagato lautamente, naturalmente con i soldi pubblici: il cachet versato nelle tasche dell'iridato in carica è stato di ben 150 mila euro, in cambio di 25 minuti di intervista, seduto prima sulla poltrona e poi al pianoforte (l'unico momento veramente da ricordare di quell'ospitata). Praticamente seimila euro al minuto, ovvero 100 euro al secondo. La notizia è stata lanciata dal sito specializzato internazionale Motorsport; la Rai, pur non avendo smentito ufficialmente, risponde che non le risulterebbe quella cifra. Peccato che, formalmente, ad occuparsi degli ospiti sia la società di produzione della trasmissione (Officina, fondata dallo stesso Fazio e da Magnolia), che è tenuta solo a rispettare un budget massimo a puntata, previsto dal contratto di appalto.

Senza coerenza
A stupire non è tanto che la tv di Stato italiana abbia pagato un gettone di presenza principesco al rivale numero uno della Ferrari, ovvero della massima rappresentante nostrana nei motori. Semmai, viene da chiedersi quale sia la linea editoriale seguita da un gruppo che con una mano invita Hamilton nei suoi studi, a suon di centinaia di migliaia di euro, mentre con l'altra rinuncia ai diritti televisivi della Formula 1. Già, perché, dopo aver perso l'asta per l'assegnazione del prossimo Mondiale di calcio, pare proprio che il servizio pubblico non trasmetterà nemmeno il futuro campionato del mondo delle quattro ruote. Motivo che ha indotto il sindacato dei giornalisti Rai a scioperare in occasione del recente derby di Coppa Italia tra Juventus e Torino, andato in onda infatti senza telecronaca. Manca ancora l'ufficialità, ma a partire dalla prossima stagione i telespettatori italiani che pagano il canone potrebbero assistere in diretta in chiaro solamente al Gran Premio d'Italia. O al massimo a quattro gare in tutto (su ventuno), garantite però da Tv8, il canale terrestre di Sky. Per tutte le altre non resterà che pagare il salato abbonamento alla televisione satellitare. E tanti saluti ai tifosi ferraristi...