16 ottobre 2019
Aggiornato 14:00

Ansia Milan: Yonghong Li inguaia i piani europei del club

Emergono inquietanti retroscena sul possibile futuro del club di via Aldo Rossi in Europa la prossima stagione: l’Uefa, in relazione soprattutto alla misteriosa situazione patrimoniale del proprietario Yonghong Li, avrebbe chiesto al Milan un supplemento di indagine prima di accettare la richiesta di voluntary agreement. Dalla Spagna si parla addirittura di esclusione dalle coppe.

Il proprietario del Milan Yonghong Li accanto a Marco Fassone e Han Li
Il proprietario del Milan Yonghong Li accanto a Marco Fassone e Han Li ANSA

MILANO - Allarme rosso in casa Milan. Secondo quanto riferisce l’autorevole quotidiano spagnolo marca, l’Uefa sarebbe sempre più dell’avviso di respingere al mittente le richieste di Fassone di ottenere un voluntary agreement. L’organismo di controllo competente di Nyon non avrebbe ricevuto dai vertici rossoneri tutte le rassicurazioni necessarie per quanto riguarda la solidità finanziaria della società. In particolare, secondo Marca, avrebbero destato perplessità le operazioni di mercato, definite dal giornale "poco chiare», il fatto che gli investimenti originariamente fossero legati all'ingresso in Champions nella prossima stagione (cosa allo stato attuale delle cose difficilmente preventivabile), ma soprattutto gli scenari inquietanti dipinti nei giorni scorsi dal New York Times riguardo l’indagine approfondita sul nuovo proprietario del Milan, l’inafferabile Yonghong Li, considerato dall’Uefa non in grado di garantire la solvibilità economica del progetto.

Fuga di notizie
Un’anticipazione di notizia che ha fatto precipitare nel panico l’intero popolo rossonero (si parla addirittura di una possibile esclusione dalle coppe il prossimo anno), ma che dai piani alti di Casa Milan hanno momentaneamente rispedito al mittente. Da via Aldo Rossi infatti filtra una certa sorpresa su determinate indiscrezioni in arrivo dalla Spagna, visto che l'unica richiesta arrivata da Nyon è una lettere nella quale si chiede un supplemento di informazioni. Non viene chiarito su cosa in particolare voglia vederci più chiaro il Financial body, di fronte al quale due settimane fa l'ad rossonero Marco Fassone ha discusso il business-plan quadriennale, ma sembra evidente che l'inchiesta pubblicata venerdì dal New York Times debba aver sollevato nuovi dubbi sull'effettiva disponibilità patrimoniale del prorietario del Milan Li Yonghong.

Se ci sei batti un colpo
Difficile dire adesso con certezza cosa potrebbe accadere, almeno fino a quando non arriveranno ulteriori comunicazioni ufficiali dal massimo organismo continentale. 
Per il momento restano in piedi le perplessità dell’intero mondo del calcio, ma soprattutto quelle della tifoseria rossonera: se davvero c’è qualcuno alle spalle del misterioso ed impalpabile Yonghong Li forse è il caso che si sbrighi a palesarsi per fugare ogni dubbio e sgombrare il campo da ogni possibile illazione sul futuro di uno dei club più amati al mondo.