20 febbraio 2020
Aggiornato 11:30
Calcio | Nazionale

L’annus horribilis di mister Montella

Eppure l’avventura di Vincenzo Montella sulla panchina del Milan era iniziata bene. Agli albori della stagione 2016-17 qualcuno aveva azzardato perfino un possibile inserimento dei rossoneri nella lotta scudetto. E poi c’era stata la vittoria di Doha contro la Juve. Dopo di allora, sprofondo rossonero.

Montella a testa bassa, sempre più sconsolato
Montella a testa bassa, sempre più sconsolato ANSA

MILANO - «Siamo in netta crescita e sono contento della prestazione, la squadra ha dimostrato una grande personalità e ha offerto buone trame di gioco». Con la sua consueta abilità a guardare il bicchiere mezzo pieno, Vincenzo Montella si è presentato davanti alle telecamere dopo l’ennesima scoppola rimediata dal suo Milan cercando tutte le giustificazioni del caso. Un atteggiamento che si scontra con quanto la sfida del San Paolo ha raccontato (16 tiri in porta subiti da Insigne e compagni, 8 parate decisive di Gigio Donnarumma, al contrario appena 3 tiri nello specchio di Reina durante tutto l’arco del match, 1 solo angolo battuto dai milanisti, 0 tocchi di palla nell’area avversaria per tutto il primo tempo, 149 palle perse) e che comincia ad infastidire gli stessi tifosi rossoneri, non più disposti a tollerare un tecnico sorridente anche di fronte ad un inizio stagione tanto scellerato. 

Annus horribilis
Che poi, a dirla tutta, non è neppure un problema di inizio stagione e quindi di tempo necessario dopo la rivoluzione estiva. Se andiamo nel dettaglio dei numeri, infatti, emerge un altro particolare che mette a nudo tutti i limiti di Montella allenatore: dopo un buon inizio nella stagione 2016-17, che aveva lasciato presagire un futuro roseo a tutto l’ambiente, coronato per giunta con la ciliegina sulla torta della vittoria nella finale di Supercoppa a Doha contro la Juventus, l’intero anno solare 2017 è la fotografia del fallimento della sua guida tecnica. Considerando anche la sconfitta del San Paolo contro il Napoli, nei 34 incontri disputati nel 2017, il Milan ha ottenuto 14 vittorie, 7 pareggi e 13 sconfitte, per una media punti totale di 1,44 a partita. Con queste cifre non solo la Champions è un miraggio, ma anche l’Europa League e perfino una dignitosa figura nel campionato italiano.