25 giugno 2019
Aggiornato 06:00
Calcio

Russia 2018: le 32 qualificate fra curiosità, ritorni eccellenti ed esordi

La griglia di partenza dei prossimi mondiali di calcio è stata definita. La caccia alla Germania campione del mondo partirà senza Italia ed Olanda, ma con una serie di nazionali alla ricerca di gloria e traguardi ambiziosi

14 luglio 2014: la Germania alza al cielo la sua quarta coppa del mondo
14 luglio 2014: la Germania alza al cielo la sua quarta coppa del mondo ( ANSA )

MOSCA - L’appuntamento è per il 1 dicembre, data in cui a Mosca si effettuerà il sorteggio dei gironi che andranno a comporre i prossimi mondiali di calcio che fra giugno e luglio del 2018 si disputeranno per la prima volta in Russia. Mondiali tristi per noi italiani, costretti ad ammirare le gesta altrui senza la nazionale azzurra, clamorosamente ed inopinatamente eliminata dalla Svezia dopo il doppio spareggio. Oltre all’Italia, assenti illustri saranno anche l’Olanda, il Cile e gli Stati Uniti che erano presenti ininterrottamente da Italia ’90 e che si sono fatti buttar fuori dalla piccola Panama, una delle due esordienti assolute del torneo iridato. Panama sarà dunque assieme all’Islanda l’unica nazionale a mettere la testa per la prima volta nella coppa del mondo, dopo aver sfiorato la qualificazione già un paio di volte e senza presentarsi con singoli particolarmente talentuosi, ma con un gruppo unito e compatto, pronto a dar filo da torcere alle grandi potenze calcistiche del mondo.

Ritorno al passato

A cominciare dalla Germania campione del mondo in carica e data da molti come la favorita numero uno assieme a Francia e Brasile, con Argentina, Belgio e Spagna in seconda fila. Ci sarà tempo per capire le reali forze ed ambizioni delle concorrenti mondiali, per il momento spicca il ritorno di diverse nazionali che mancavano da svariati anni dalla rassegna iridata; è il caso del Perù (ultima qualificata dopo lo spareggio intercontinentale con la Nuova Zelanda) che ritrova i mondiali dopo 35 anni e la partecipazione a Spagna ’82, ma anche dell’Egitto che mancava da Italia ’90 e le cui apparizioni mondiali sono sempre state inversamente proporzionali ai successi in Coppa d’Africa. Dal continente nero tornano anche Tunisia (assente da Germania 2006), Senegal, che nell’unica partecipazione alla coppa del mondo del 2002 giunse fino ai quarti di finale, e Marocco, assente da Francia ’98. Del 2006, invece, l’ultima presenza dell’Arabia Saudita (che ad Usa ’94 raggiunse gli ottavi di finale), mentre la Serbia ritrova i mondiali dal 2010 quando fu subito estromessa. Nonostante l’assenza di Italia ed Olanda, insomma, il campionato del mondo ritrova comunque un po’ di storia.