18 ottobre 2019
Aggiornato 06:30

Il Mondiale Sbk si chiude nella notte del Qatar

Questo weekend il gran finale del campionato delle derivate di serie (con i titoli già assegnati) va in scena a Doha, con le gare che come di consueto si disputano al buio, sotto i riflettori

DOHA – Come da tradizione, anche quest’anno la stagione del campionato mondiale Superbike si chiuderà in Qatar dove, presso il circuito internazionale di Losail a Doha illuminato a giorno da luci artificiali, i piloti si affronteranno nell’ultimo round della stagione 2017. Con i titoli iridati già assegnati nella Sbk a Jonathan Rea e alla sua Kawasaki, l’attenzione sarà tutta rivolta al campionato mondiale Supersport che vedrà scendere in pista Lucas Mahias (Grt Yamaha Official WorldSsp Team) con un vantaggio di 20 punti sul turco della Kawasaki Kenan Sofuoglu (Kawasaki Puccetti Racing) che, dopo l’infortunio rimediato a Magny Cours, cercherà di tornare in pista in Qatar per difendere il titolo di campione del mondo in carica. Il circuito internazionale di Losail, inaugurato nel 2004, è circondato per la maggior parte da vegetazione artificiale per limitare il depositarsi di sabbia proveniente dal deserto anche se spesso, nelle prime sessioni, i piloti sono chiamati a pulire il più possibile la traiettoria dai residui sabbiosi depositati sull’asfalto.

Correndo sotto le stelle
Dall’anno della sua inaugurazione il circuito non è mai stato riasfaltato e presenta una superficie consumata che richiede pneumatici con una buona aderenza, capaci di compensare quello perso nel corso degli anni dall’asfalto. Per affrontare questo appuntamento, l’unico in calendario a disputarsi in notturna sfruttando il potente ed innovativo impianto di illuminazione offerto dal circuito, la scelta delle mescole di gomme è ricaduta su quelle che durante l’anno sono risultate essere alcune delle soluzioni più apprezzate dai piloti in entrambe le classi. Il tracciato richiede un buon compromesso tra la stabilità dell’avantreno durante le brusche ed impegnative frenate e un buon livello di trazione soprattutto sul posteriore, in modo da impostare correttamente le traiettorie nelle curve veloci. Lo pneumatico anteriore deve essere in grado di assorbire l’elevata potenza accumulata durante la frenata e contemporaneamente contrastare il rischio elevato di uno schiacciamento, mentre per il posteriore bisogna optare per una mescola morbida, capace di improntare in modo efficace il manto stradale e fornire contemporaneamente un’adeguata trazione.