23 febbraio 2020
Aggiornato 12:00
Formula 1

L'ultima proposta shock: la F1 diventa a trazione integrale?

Monoposto 4x4: non è uno scherzo, ma un'ipotesi che verrà discussa il prossimo 31 ottobre a Parigi dalla Federazione e dai team, che studiano le regole per il 2021

Usain Bolt sulla griglia di partenza dell'ultimo GP degli Usa
Usain Bolt sulla griglia di partenza dell'ultimo GP degli Usa Pirelli

PARIGI – Si prospettano novità sempre più clamorose per il futuro della Formula 1: l'ultima opzione, rivela il sito specializzato internazionale Motorsport, è quella di introdurre le monoposto a trazione integrale. Non è uno scherzo, anzi: l'ipotesi è stata davvero lanciata sul tavolo per rendere meno complesso e costoso il sistema di recupero di energia. Attualmente i motori ibridi, infatti, sono dotati di due componenti: la prima, la cosiddetta Mgu-K, serve per recuperare l'energia cinetica dalle ruote posteriori; la seconda, la Mgu-H, molto più complicata e onerosa, ricicla invece il calore della turbina. L'idea, dunque, sarebbe quella di eliminare quest'ultimo sistema e rimpiazzarlo con una seconda Mgu-K anche per le ruote anteriori, trasformando dunque le vetture a tutti gli effetti in delle 4x4, anche solo per una parte del giro. Pur avendo l'effetto collaterale di aumentare il peso delle auto, infatti, questo secondo Kers migliorerebbe l'aderenza meccanica in curva e quindi consentirebbe ai piloti di restare in scia più facilmente senza perdere terreno.

Pro e contro
Di questo, oltre che degli altri scenari per rinnovare il regolamento tecnico del Mondiale a partire dal 2021, si discuterà nella prima riunione convocata dalla Federazione internazionale dell'automobile e da Liberty Media, proprietaria dei diritti commerciali, il prossimo 31 ottobre a Parigi, alla presenza delle squadre. In senso contrario si è già espressa la Mercedes, che come è ovvio avrebbe tutti i vantaggi a proseguire con lo schema attuale, che la vede dominare: «Se si vuole eliminare il recupero di calore, bisognerà compensare la perdita del 60% di energia elettrica – spiega il team principal Toto Wolff – Ci sono varie possibilità, e il motorino sull'asse frontale è una di queste. Non siamo bloccati su questa idea, ma dobbiamo prima discutere tutte le possibili tecnologie alternative». L'obiettivo della Liberty, nuova padrona del circus, è chiaro: vuole rendere il campionato più appetibile sia per il pubblico che per eventuali nuove case pronte a scendere nella mischia (Porsche in testa, che ha già utilizzato questa tecnologia nei prototipi). Ma di fronte le si presenta dunque la difficile sfida di trovare l'accordo del maggior numero possibile di squadre, le quali hanno tutte progetti e convenienze molto diverse. I grandi motoristi, ad esempio, non vogliono regolamenti troppo stringenti o semplificati, perché rischiano di limitare il loro potenziale di sviluppo. «La conoscenza e la tecnologia della tradizione Ferrari non si può cancellare con l'obiettivo di ridurre i costi – ha messo in guardia il presidente della Rossa, Sergio Marchionne – Sono il primo a riconoscere che spendiamo troppo, ma non si può reagire cancellando il dna della Ferrari e della Formula 1».