29 gennaio 2020
Aggiornato 10:00
MotoGP | Gran Premio della Malesia

Non ha sostituito Valentino Rossi, ma Van der Mark si consola

Era stato scelto per salire sulla M1 del Dottore in Aragona, prima del suo rientro in tempi record dalla frattura. Ma il 24enne olandese esordirà comunque al posto di Folger

Michael van der Mark nel box della Yamaha in Superbike
Michael van der Mark nel box della Yamaha in Superbike Yamaha

SEPANG – Era stato lui il prescelto per sostituire Valentino Rossi in sella alla Yamaha ufficiale nel Gran Premio di Aragona, dopo che il Dottore si era fratturato tibia e perone della gamba destra. Poi, il fenomeno di Tavullia è riuscito nell'impresa di rientrare a tempo di record, e a Michael van der Mark è rimasta l'amarezza di avere solo sfiorato il suo sogno di correre in MotoGP. Ma l'olandese sta per vivere la sua seconda possibilità nella classe regina, sempre da supplente, sempre in sella ad una M1, stavolta quella satellite del team Tech 3. Il pilota della casa dei Diapason nel Mondiale Superbike, infatti, guiderà la moto che solitamente è affidata a Jonas Folger, appiedato ormai da due weekend per colpa di una ricaduta della mononucleosi.

Nuova chance
Un bel premio di consolazione per il 24enne: «Non c'è bisogno di dire che sono davvero emozionato – ha dichiarato Van der Mark – Sono arrivato molto vicino ad avere l'opportunità di guidare una MotoGP qualche settimana fa, ma non ha funzionato. Poi mi ha chiamato Hervé (Poncharal, team principal della Tech 3, ndr) e, anche se ho tantissimi impegni, non ho potuto dire di no a questa possibilità. Sono molto contento e non vedo l'ora di vivere questa avventura. Per fortuna conosco Sepang, ma i piloti di MotoGP ci hanno svolto molti test quest'anno, perciò tutti andranno molto forte. Comunque mi voglio solo godere questo fine settimana, migliorarmi e vedere com'è guidare una M1. Sto vivendo una buona fase della stagione nel Mondiale Superbike, perciò è il momento perfetto per salire sulla Yamaha. Non vedo l'ora di guidarla». Michael è attualmente sesto nella classifica della Sbk, avendo ottenuto due podi con la R1, e in passato ha già vinto tre edizioni della prestigiosa 8 Ore di Suzuka.