15 ottobre 2019
Aggiornato 05:30

Il bilancio di Iannone con la Suzuki: «È dura, ma ho capito gli errori»

Il Maniaco dedica alla sua moto una lunga lettera aperta pubblicata sul suo profilo di Instagram: «Ho perso il sonno, ma non mollo». Non è tutta colpa della casa nipponica, però: dietro alle difficoltà riscontrate con il motore ci sarebbe infatti un suo sbaglio di valutazione nei test dello scorso anno

Andrea Iannone ai box della Suzuki
Andrea Iannone ai box della Suzuki Michelin

ROMA – Andrea Iannone ha deciso di rivolgersi ai fan e alla Suzuki (anche se non la nomina mai), dopo le difficoltà enormi incontrate in questa stagione. In un lungo messaggio su Instagram il pilota spiega di non aver mai intaccato la sua determinazione e la voglia di riscossa: «Non mi sono mai tirato indietro, non mi sono mai trattenuto, non mi sono mai risparmiato, ho sempre rischiato fino in fondo e dato tutto me stesso, sempre, ho sempre cercato di capire, ho sempre provato ad analizzare ogni cosa, sempre da punti di vista diversi, perché la ragione non sta mai solo da una parte, ho anche imparato negli anni a incassare in silenzio, piano piano, una volta ero molto più irruento, e chi mi conosce bene lo sa oggi aspetto che sia il tempo a parlare, per questo rimango zitto. Ma la verità è che non ho dormito per parecchio tempo – continua il Maniaco – la verità è che quest'anno è stato difficile, e lo sarà ancora, veramente dura. Ho provato ad amarla dal primo momento, ho provato a farla innamorare, ho provato a sgridarla, a farla ingelosire, per momenti l'ho anche odiata, ma niente funzionava, non ho saputo come gestirla e questo mi ha mandato letteralmente fuori di testa. Ma lei è sempre lì che mi aspetta. Probabilmente dopo quasi un anno intenso di lavoro abbiamo individuato determinate problematiche che ci regalano una boccata d'aria fresca». Infine la lettera si conclude con una sfida alla prossima stagione: «Aspettiamo il prossimo campionato con la consapevolezza che il 2018 possa regalarci le emozioni che a mio malgrado quest'anno non è stato possibile farci vivere, volevo solo farvi sapere che io non mollo, che io non mi arrendo e non smetto mai di crederci».

Indicazioni sbagliate
Dalle ultime indiscrezioni che filtrano dal box della Suzuki, però, sembra che anche gli errori di valutazione del pilota di Vasto abbiano pesato non poco sulle prestazioni della moto in questa stagione. Nei primi test invernali dello scorso anno a Valencia, infatti, a Iannone fu chiesto se preferiva il motore sulla base di quello 2016 (che riportò la casa nipponica alla vittoria con Maverick Vinales) o uno con una nuova messa a punto studiata per migliorare l'accelerazione in uscita di curva e la velocità massima. L'italiano optò proprio per quest'ultimo, che fu dunque omologato per questo Mondiale, ma successivamente questa scelta non si è rivelata azzeccata, tanto che il carattere e le reazioni del propulsore sono stati due tra i punti deboli della Gsx-Rr. Negli ultimi due test (ad agosto a Brno e la settimana scorsa in Aragona) si è tentato un passo indietro che ha infatti fornito risultati incoraggianti: «Sia Andrea che Alex (Rins, il suo compagno di squadra, ndr) hanno provato un motore con specifiche simili a quello del 2016 e si sono detti molto contenti – ha confermato il team principal Davide Brivio al sito specializzato internazionale Motorsport – Il problema è che, per regolamento, non possiamo utilizzarlo». Sbagliando s'impara, per fortuna.

(da fonte Askanews)