18 febbraio 2019
Aggiornato 05:30

Valentino Rossi scommette su Marquez: nessun aiuto a Vinales

Il Dottore non crede più nelle chance della sua Yamaha di conquistare il titolo mondiale: troppo ampio il vantaggio conquistato dall'acerrimo rivale Marc. E il team manager Maio Meregalli chiarisce che non saranno imposti giochi di squadra: «Non lo abbiamo fatto in passato e non lo faremo ora»

Valentino Rossi e Maverick Vinales
Valentino Rossi e Maverick Vinales Yamaha

ROMA – Il primo a non credere più alle chance mondiali della Yamaha, paradossalmente, ora sembra essere proprio Valentino Rossi. Che si ritrova a indicare come favorito perfino il suo acerrimo rivale Marc Marquez: «Penso che ora il campionato per i suoi avversari sia molto difficile – analizza il Dottore – Con la sua vittoria di domenica ha fatto un grandissimo passo avanti. Sembra che dopo il test in Brno abbiano migliorato molto le prestazioni. In Repubblica Ceca vinse Marquez, poi perse la gara all'ultimo giro in Austria, a Silverstone era molto forte anche se ha rotto il motore, poi ha vinto a Misano sul bagnato e di nuovo in Aragona». Risultato: sedici punti di vantaggio su Andrea Dovizioso e ben ventotto su Maverick Vinales, a fronte di cento ancora in palio nelle prossime quattro gare.

Rincorsa difficile
Per questo, il prossimo Gran Premio del Giappone, in casa tanto della Yamaha quanto dell'avversaria Honda, rischia già di rappresentare l'ultima spiaggia per Top Gun. «Una delle ultime, non penso l'ultima – sottolinea il team manager Maio Meregalli alla Gazzetta dello Sport – In inverno Maverick è andato fortissimo nei test in Australia e Malesia. Recuperare su Marquez non è facile, ma faremo di tutto per provarci. Se a Motegi l'aderenza dell'asfalto sarà la stessa del passato, saremo competitivi fino alla fine. Spero che tutti i chilometri che i nostri collaudatori hanno percorso su quella pista paghino. Anche per quello non avevamo designato Nakasuga come sostituto di Valentino ad Aragon: in questi giorni era a Motegi».

Rossi c'è
In compenso, di sostituire il fenomeno di Tavullia non ci sarà più bisogno: se ad Alcaniz è riuscito non solo a correre, ma addirittura a dare battaglia con i primi fino alla bandiera a scacchi, in vista del prossimo appuntamento avrà altre tre settimane a disposizione per completare la sua riabilitazione: «Non so che percentuale dare, possiamo ipotizzare che fosse al 70% – prosegue Meregalli – Di sicuro, dopo quanto fatto vedere nel fine settimana, ora il recupero andrà a manetta e in Giappone, se non al 100%, ci sarà vicino. Già a livello di resistenza Vale mi ha stupito, sinceramente non mi immaginavo che potesse tenere così fino alla fine. A questo punto in vista di Motegi ho meno dubbi su Vale che non sulla Yamaha». Ma se Vinales si illude che il ritrovato Rossi possa fare gioco di squadra, ci pensa lo stesso team manager a frenare subito i suoi entusiasmi: «Non lo abbiamo mai fatto in passato e non lo abbiamo preso in considerazione ora. Al massimo diremo a Valentino di non ostacolare troppo Maverick se servisse».

Rossi e Vinales in lotta diretta durante il GP di Aragona
Rossi e Vinales in lotta diretta durante il GP di Aragona (Yamaha)