18 agosto 2019
Aggiornato 16:30

Mercedes non canta vittoria: «Ora arriva il GP più duro»

L'inattesa vittoria di Singapore ha regalato a Lewis Hamilton un vantaggio di 28 punti in classifica. Ma le Frecce d'argento non si sentono il titolo già in tasca, anzi: «In quel weekend abbiamo vissuto momenti difficili e abbiamo visto che i pronostici possono sempre essere sovvertiti. Siamo stati avvertiti»

Lewis Hamilton sul gradino più alto del podio del GP di Singapore
Lewis Hamilton sul gradino più alto del podio del GP di Singapore Mercedes

SEPANG – Sulla carta, con i suoi 28 punti di vantaggio, Lewis Hamilton sembrerebbe avere mezzo Mondiale di Formula 1 già in tasca. Eppure, come più volte ha fatto in questa stagione, ci pensa anche in questo caso il team principal Toto Wolff a riportare con i piedi per terra la Mercedes, alla vigilia di un altro Gran Premio cruciale come quello in Malesia. «La vittoria a Singapore ci ha sorpresi tutti – ammette il boss delle Frecce d'argento – e il pericolo di un risultato del genere è di sopravvalutare il livello delle tue prestazioni. Ma, all'interno del team, anche dopo essere arrivati primo e terzo abbiamo deciso di concentrarci sui momenti peggiori che abbiamo vissuto nel weekend: ovvero, sui motivi per cui abbiamo faticato venerdì nella simulazione di gara e sulla nostra mancanza di velocità sul giro secco in qualifica. Da questi problemi dobbiamo trarre più insegnamenti possibili per il resto della stagione. Li abbiamo capiti in maniera più approfondita e porteremo con noi queste lezioni nelle ultime gare».

La fortuna gira
Paradossalmente, insomma, proprio l'inattesa vittoria del leader del campionato sul circuito più ostico per la sua monoposto ha rappresentato un campanello d'allarme che i vertici di Brackley non possono e non vogliono sottovalutare. Primo, perché le prove dei giorni precedenti alla gara hanno mostrato la Mercedes più debole dell'anno. Secondo, perché stavolta è stata la Ferrari ad essere colpita dalla sfortuna, con l'ormai famigerato disastro in partenza, ma non è detto che un domani la situazione non si possa ribaltare: «Lo scorso Gran Premio ci ha dato un forte avvertimento: questo sport ha sempre il potere di sorprenderci e di battere ogni pronostico – ribadisce Wolff – Ci siamo già ritrovati in momenti duri come quelli e sappiamo che possono capitare facilmente a noi come a qualsiasi altra squadra. Per questo non possiamo permettere al risultato di Singapore di modificare il nostro approccio alle ultime sei gare, a partire da quella di questo weekend in Malesia. Dobbiamo dare il massimo in ogni pista per poter mantenere il comando in entrambi i campionati fino alla fine della stagione».

La più difficile
L'allerta, all'interno della squadra campione del mondo in carica, resta insomma massima. Specialmente perché la corsa che li attende in questo fine settimana si prospetta nuovamente complicata. Il circuito di Sepang è fisicamente massacrante, con le sue lunghe curve veloci e il suo caldo umido spesso intervallato da piogge torrenziali. Come se non bastasse, poi, è uno dei preferiti del rivale Sebastian Vettel, che qui ha vinto più di ogni altro nella storia. «Questa sarà una delle gare più dure della stagione, se non la più dura in assoluto – chiosa Lewis Hamilton – Decisamente è triste pensare che la correremo per l'ultima volta, sarà difficile da rimpiazzare».

Hamilton festeggia con il team Mercedes la vittoria di Singapore
Hamilton festeggia con il team Mercedes la vittoria di Singapore (Mercedes)