7 ottobre 2022
Aggiornato 01:30
MotoGP | Gran Premio di Aragona

Valentino Rossi «il pazzo» è tornato: così lo accolgono i rivali

Anche stavolta, il Dottore non ha ascoltato i pareri altrui e ha fatto di testa sua: «Meglio rientrare che guardare un'altra gara dal divano». Un folle così può davvero rientrare nella corsa al Mondiale. Marquez non lo esclude: «Lui è di nuovo qui, io sono a pari punti con Dovizioso e pure Vinales è vicino»

Valentino Rossi oggi in conferenza stampa osservato da Andrea Dovizioso e Marc Marquez
Valentino Rossi oggi in conferenza stampa osservato da Andrea Dovizioso e Marc Marquez Foto: Michelin

ALCANIZ – Fino a ieri tutti gli davano del pazzo. Ma Valentino Rossi, anche stavolta, non li ha ascoltati, ha fatto di testa sua: e ora è qui, di nuovo al fianco dei suoi colleghi, nella conferenza stampa della vigilia del Gran Premio di Aragona. Il primo esame, quello dei medici, lo ha superato a pieni voti; il secondo lo attende domani, nelle prove libere, alla guida della sua M1. L'entusiasmo, però, è già alle stelle. «Prima di tutto sono felice di provarci, anche se devo capire il mio feeling in sella a una MotoGP che sarà un po' diverso – spiega il Dottore – In generale mi sento abbastanza bene, non provo troppo dolore e sto migliorando di giorno in giorno. Ho provato a fare qualche giro a Misano e la gamba mi faceva un po' male, ma non così tanto da non poter guidare. Aspetto domani per cercare di rendermi conto se sarà possibile guidare la moto a un buon livello». Anche pensare al Mondiale, avendo saltato una gara e accumulato ad oggi 42 punti di distacco, sembra sulla carta una follia. E infatti il fenomeno di Tavullia non ne fa riferimento nelle sue dichiarazioni: «Questa gara sarà importante soprattutto per cercare di ritrovare un buon livello in tempo per i prossimi tre Gran Premi – sostiene – Dobbiamo comprendere quale sarà l'evoluzione della gamba dal venerdì alla domenica, visto che ogni volta le sensazioni sono diverse. Dipende dal tipo di frattura, ma anche dall'operazione, e sono stato fortunato che ad occuparsi di me è stato un ottimo chirurgo. All'inizio la mia testa era a Motegi, ma giorno per giorno sono migliorato molto e ho lavorato per riacquistare più potenza e meno dolore. Penso fosse importante tornare in moto il prima possibile, invece di assistere ad un altro GP dal divano di casa, quindi ci proverò».

Un avversario in più
Eppure, pazzo per pazzo, i suoi diretti avversari non sembrano ancora pronti a tagliarlo fuori dalla volata iridata. Del resto, se si è dimostrato così fuori di testa da dimezzare i tempi del rientro in pista, chi può giurare davvero che non si infili di nuovo nella corsa, specialmente in una stagione dall'andamento così imprevedibile? Non certo chi lo conosce bene da rivale, come Marc Marquez: «La battaglia è infuocata – snocciola il Cabroncito – Mancano cinque gare, sono a pari punti con Dovi, Vinales è molto vicino, Valentino è tornato, Dani non è così distante. Continueremo a spingere fino alla fine ma adesso pensiamo ad Aragon, una delle mie piste preferite. Domenica voglio lottare per la vittoria, quindi dovrò spingere, ma senza commettere errori, perché se sbagliassi ora sarebbe un disastro». Gli inseguitori sono tanti, ma il campione della Honda parte con i favori del pronostico in uno dei suoi circuiti di casa, che si percorre in senso antiorario (e si sa quanto Magic Marc ami le curve a sinistra) e dove vanta un palmares invidiabile. Al contrario di Andrea Dovizioso, che condivide con lui la testa della classifica mondiale: «L'anno scorso qui nelle prove mi sentivo bene, ma la corsa fu un disastro – ricorda il ducatista – Abbiamo dei punti di domanda, ma credo che possiamo essere competitivi. Anche su altre piste non ci aspettavamo di andar forte, invece abbiamo disputato delle belle gare. Per ora sono rilassato, scoprirò domani mattina a che livello sarò. Qui la Honda sarà tosta, ma anche noi abbiamo le nostre carte da giocarci. Sarà dura, ma siamo qui per provarci, e sono pronto a lottare». La stessa grinta la proclama il terzo incomodo Maverick Vinales, che pure parte con 16 punti di handicap: «È un campionato molto serrato e lo resterà fino all'ultima gara – afferma Top Gun – Ma lottare è sempre positivo e per questo il distacco è così ridotto. A Misano abbiamo fatto un bel passo avanti, non eravamo andati mai così bene con la pioggia. Qui dobbiamo restare concentrati: la moto sta funzionando bene e dobbiamo dare il massimo. Aragon è una pista buona per il mio stile di guida e quindi mi aspetto un bel weekend».