18 febbraio 2019
Aggiornato 05:30

Fa sul serio Valentino Rossi: test anticipato di un giorno

A sorpresa il Dottore ha cercato di prendere in contropiede la pioggia scendendo già oggi sulla pista di Misano con la sua Yamaha R1 stradale. Il meteo inclemente lo ha costretto comunque a fermarsi dopo soli quattro giri, ma il rientro c'è stato, a tempo di record. E chissà che domenica non corra...

Valentino Rossi in sella ad una Yamaha stradale a Misano
Valentino Rossi in sella ad una Yamaha stradale a Misano Yamaha

MISANO ADRIATICO – Vuole davvero bruciare le tappe, Valentino Rossi. Così, prima ancora di capire se riuscirà ad accelerare i tempi del suo ritorno alle gare tanto da correre il Gran Premio di Aragon di questo weekend, intanto il Dottore ha pensato bene di anticipare di un giorno perfino il suo previsto test con una moto stradale sulla pista di Misano. La prova, infatti, era stata originariamente fissata per domani, ma le previsioni meteo inclementi hanno convinto il suo staff ad effettuarla invece già oggi. La pioggia, alla fine, ha fatto comunque capolino sulla riviera romagnola, tanto da consentire al fenomeno di Tavullia di percorrere solamente quattro giri (meno di venti chilometri) con la Yamaha R1, prima che la pista si inondasse. Se gli acquazzoni dovessero concedergli qualche ora di tregua, ci riproverà domani, come da programmi originali, a girare ancora.

In cerca di risposte
Intanto, però, i due obiettivi che Vale si era prefissato sono stati già raggiunti. Il primo, quello di salire di nuovo in sella, e ad appena diciotto giorni dalla frattura della tibia e del perone della gamba destra durante un allenamento sulla moto da enduro: quasi un record, specialmente a 38 anni suonati. Il secondo, quello di valutare sul campo le sue condizioni fisiche dopo due settimane di fisioterapia: l'eventuale dolore, il gonfiore e la reazione allo sforzo delle articolazioni del ginocchio e della caviglia. Le sensazioni raccolte dal pilota, a dispetto dei pochi minuti a disposizione, uniti al controllo medico a cui sarà sottoposto in queste ore dopo il test, sono infatti dati non conclusivi ma preziosi (al momento coperti dal più stretto e comprensibile riserbo). Che rappresenteranno la base per la scelta più importante, attesa entro mercoledì: prendere o non prendere quel benedetto aereo per la Spagna?

Rischio calcolato
A prescindere dai risultati di queste prove, in effetti, la tentazione di spiazzare tutta la MotoGP, ripresentandosi nel paddock già nel fine settimana di Aragon, si sta davvero facendo strada nella mente del nove volte iridato. Chiamatela lucida follia, che del resto è sempre stata un ingrediente insostituibile nella creazione di quel cocktail vincente che ha fatto la fortuna della sua carriera. Mantenendo, però, la consapevolezza che prima di compiere questo salto nel vuoto Valentino Rossi avrà la possibilità di approfittare di almeno due paracaduti. La visita del giovedì alla clinica mobile, imposta dal regolamento per verificare lo stato di forma dei piloti reduci da un infortunio, e soprattutto le prime prove libere del venerdì mattina. Alla fine ci potrebbe provare davvero, a scendere in pista con la sua M1, il cui feeling è inimitabile, non certo paragonabile a quello della R1 stradale che ha guidato oggi. Se poi il dolore dovesse purtroppo avere la meglio, nel box ci sarebbe sempre pronto il suo sostituto designato, Michael van der Mark. Perché no?