26 maggio 2020
Aggiornato 06:00
MotoGP | Gran Premio di San Marino

«Quattro candidati a sostituire Valentino Rossi»: rivelazione Yamaha

Il team principal Lin Jarvis indica la lista dei nomi tra i quali sarà scelto il pilota che prenderà il posto del Dottore ,se non dovesse essere in forma per correre la prossima gara ad Aragon: «I due collaudatori giapponesi Nakasuga e Kozane o i due piloti di Superbike Lowes e van der Mark»

La moto orfana di Valentino Rossi nel box di Misano con il messaggio di auguri del team
La moto orfana di Valentino Rossi nel box di Misano con il messaggio di auguri del team Yamaha

MISANO ADRIATICO – Nella sua gara di casa, per rispetto la Yamaha ha deciso di lasciare vuota la sua moto. Ma, se l'assenza forzata di Valentino Rossi dovesse protrarsi, a partire dal prossimo Gran Premio interverrà il regolamento ad obbligare la casa dei Diapason a schierare entrambe le M1 ufficiali. Il Dottore ha già lasciato intendere che ci proverà, a scendere in pista ad Aragon, una gara che però è in programma tra due sole settimane, ovvero prima di quei trenta giorni minimi fissati dal chirurgo per il recupero completo dalla frattura alla tibia e al perone riportata nella caduta in allenamento dalla moto da enduro.

Quattro piccoli indiani
E se l'ennesimo miracolo del fenomeno di Tavullia non dovesse riuscire? Allora spetterà alla sua squadra l'oneroso compito di individuare e nominare un suo sostituto. Il momento della scelta è ancora di là da venire, ma la lista dei candidati, al contrario, è già stata individuata. E a rivelarla è stato lo stesso team principal Lin Jarvis: «Sono in quattro in lizza per prendere il posto di Rossi – ha dichiarato – I due collaudatori in Giappone, Nakasuga e Nozane, e i nostri due piloti di Superbike, Alex e Michael. Sarà uno di loro quattro». Il nome più improbabile è senz'altro quello del secondo test rider Kohta Nozane, pilota titolare nel campionato mondiale endurance ma privo di qualsiasi esperienza in gara in MotoGP: «Sarebbe un compito gravoso chiedere a Nozane di sostituire Valentino ad Aragon – ha ammesso Jarvis – Gettandolo nelle fauci del leone gli metteremmo addosso troppa pressione. Non penso che abbia esperienza su quella pista, e certamente gli manca l'esperienza pluriennale di tanti Gran Premi che ha fatto Nakasuga. Sarebbe molto più probabile usarlo come wild card per farlo abituare all'ambiente». Il cerchio, dunque, si chiude attorno al già citato Katsuyuki Nakasuga, che ha alle spalle otto GP come wild card Yamaha (quasi tutti nella sua Motegi), e ai due piloti ufficiali del marchio di Iwata nelle derivate di serie: Alex Lowes (che l'anno scorso rimpiazzò l'infortunato Bradley Smith per due gare nel team satellite Tech3) e Michael van der Mark.

Le possibilità di Vale
E quante chance ci sono, invece, di un rientro anticipato di Rossi? «Direi che andrà ad Aragon solo se sarà convinto di poter correre – risponde Jarvis – Se non si sentirà in grado di lottare per le prime cinque o sei posizioni, non penso che ci andrà. Ha l'esperienza per capire le sue sensazioni. Lo sottoporremo a un test, probabilmente in sella alla R1 Superbike, prima di farlo partecipare. Ce la farà? Non lo so. Dipenderà da come andrà la fisioterapia e da quanto dolore sentirà».

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