20 febbraio 2019
Aggiornato 07:30

Verso Lazio-Milan: cosa devono temere i rossoneri

La partitissima di domenica allo stadio Olimpico presenta diverse insidie per la squadra di Montella, chiamata a proseguire il cammino netto intrapreso in questo inizio di stagione

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio
Simone Inzaghi, allenatore della Lazio ANSA

MILANO - Il Milan prepara l’ormai imminente trasferta di Roma contro la Lazio (inizio domenica alle ore 15) e per Vincenzo Montella i grattacapi non mancano: i biancocelesti di Simone Inzaghi sono certamente l’avversario più probante per i rossoneri in questo inizio di stagione in cui fra campionato e coppa hanno solamente vinto. La Lazio non è il Crotone e nemmeno il Cagliari, la Lazio è avversario di caratura alta, una squadra che si conosce e che è sapientemente guidata da un allenatore bravo e preparato, gioca un calcio ormai collaudato ed ha diverse individualità che possono mettere in difficoltà chiunque, come la Juventus (battuta in Supercoppa ad agosto proprio allo stadio Olimpico) sa bene.

Attenzione a….

I capitolini hanno un buon portiere che sta emergendo (Strakosha) ed una difesa impostata sulla solidità di De Vrij, mentre a centrocampo la duttilità di Parolo e soprattutto la forza d’urto e la qualità di Milinkovic Savic (di gran lunga destinato a diventare uno dei migliori centrocampisti d’Europa) costituiscono l’asse portante della squadra di Inzaghi che ha poi in Ciro Immobile la bocca da fuoco da contenere per Bonucci (che lo conosce bene per averlo spesso sfidato nei derby di Torino e come compagno di nazionale) e compagni; l’ex granata è il punto di forza della prima linea laziale, abbina fisicità e rapidità, ama anche partire da lontano e proprio tale caratteristica potrebbe infastidire non poco la retroguardia milanista. Mancherà Felipe Anderson, ed anche il nuovo arrivato Nani è in precarie condizioni di forma, un dato non da poco che potrebbe favorire il Milan, chiamato nel caso di presenza dei due attaccanti esterni biancocelesti, a fare gli straordinari in difesa. Un Milan che all’Olimpico partirà alla pari con la Lazio, ma che si troverà di fronte un avversario di livello, ormai esperto e stabilmente a ridosso delle prime posizioni di classifica; non sarà uno spareggio per la prossima Coppa Campioni, ma ci assomiglia assai.