5 giugno 2020
Aggiornato 15:30
MotoGP

Gli auguri del motociclismo a Valentino Rossi... anche da Biaggi

La frattura a tibia e perone riportata con la caduta durante un allenamento in enduro costringerà il Dottore a uno stop per almeno 30-40 giorni. Così il mondo delle due ruote, da Agostini a Pernat, si stringe attorno al suo campione per augurargli pronta guarigione. Perfino Max, rivale di una vita

Valentino Rossi
Valentino Rossi Michelin

ANCONA – Dall'ospedale sarà dimesso già nei prossimi giorni, ma il suo calvario è ben lontano dall'essere concluso: anche dopo che i medici gli consentiranno di tornare a casa, infatti, Valentino Rossi dovrà sottoporsi ad un lungo percorso di fisioterapia, per recuperare il perfetto uso della gamba destra fratturata alla tibia e al perone, dove è stato inserito un chiodo. E, soprattutto, ad almeno 30-40 giorni di riposo assoluto. Tradotto: addio alle prossime gare e al Mondiale. Il verdetto del dottor Raffaele Pascarella, il chirurgo che ha operato ad Ancona il nove volte iridato nella notte di ieri, dopo la sua caduta durante un allenamento in enduro, è di quelli senza appello, di fronte al quale nemmeno il grande entusiasmo e la voglia di correre del fenomeno di Tavullia può nulla. Un verdetto che ha colpito profondamente anche tutto il mondo del motociclismo, che per i prossimi Gran Premi sarà costretto a fare a meno del suo campione più amato e seguito. Tanto da provocare una pioggia di auguri pubblici di pronta guarigione: perfino dai nomi più impensati, come il rivale di una vita, Max Biaggi. Un messaggio sincero e addirittura toccante, quello che il suo collega romano ha affidato a Twitter, dopo essere stato a sua volta vittima di un brutto incidente nei mesi scorsi: «Faccio un sincero in bocca al lupo a Valentino Rossi, sperando non sia così grave – ha scritto il Corsaro – Capisco il dolore, mi dispiace per lui e per il suo campionato».

Pro e contro
Tra i protagonisti delle due ruote che hanno commentato la notizia c'è chi accusa Vale (che, con i suoi 38 anni, non può più contare sul fisico di una vota) di mancanza di prudenza, come Giacomo Agostini: «Adrenalina, si... Ma Valentino non è più un ragazzino e certe cose dovrebbe saperle molto bene – ha dichiarato il campionissimo all'Ansa – Io non so esattamente come si sia infortunato alla gamba, però bisogna essere più prudenti in questa fase della stagione. Sono cose che possono accadere, anche se va detto che è sempre impegnativo gareggiare con i ragazzini. Non so cosa sia accaduto, se andavano a tutta oppure no; anch'io ai miei tempi mi dilettavo in qualche esibizione di motocross, ma ovviamente senza strafare. Posso dire che a me dicevano di non rischiare. Ha un'età, è maturo, sa cosa deve fare. Non ha bisogno di alcun consiglio da parte mia». Altri, invece, come il decano dei manager del Motomondiale Carlo Pernat, assolvono Rossi nonostante i rischi presi in allenamento: «Le due ruote sono la sua Disneyland: ha creato questa pista, a Tavullia, ed è sempre lì, a girare. Ogni giorno comincia alle 12 e finisce alle 18: è questo il suo divertimento. La sua donna è la moto. Nessun pilota gira quanto lui, questa è la sua forza. Poi, però, spunta la sfiga e rovina tutto. Ha gli stessi anni di quanto ha cominciato, la carta d'identità di Valentino è taroccata secondo me. Prudenza? Il divertimento non lo è».

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