24 ottobre 2019
Aggiornato 04:30

Milan: Pellegri, Salcedo e quella promessa per gennaio

I due gioiellini del Genoa potevano finire in rossonero già in questa sessione estiva di mercato, ma lo faranno con tutta probabilità in inverno, a dimostrazione che la nuova dirigenza pensa al presente ma progetta anche il futuro

Pietro Pellegri, attaccante del Genoa classe 2001
Pietro Pellegri, attaccante del Genoa classe 2001 ANSA

MILANO - La campagna acquisti del Milan è stata roboante con 11 nuovi arrivi ed una rosa completamente rivoluzionata e, almeno sulla carta, decisamente migliorata rispetto all'ultima che a stento ha acciuffato la qualificazione ai preliminari di Coppa Uefa. La dirigenza rossonera pensa a come tornare competitiva nel più breve tempo possibile, ma inizia anche a guardare più lontano, programmando il futuro con operazioni mirate e a lungo termine; tanto per cominciare, molti dei nuovi acquisti sono mediamente giovani (Conti, Calhanoglu, Andrè Silva, Kessie), per non parlare della conferma di Donnarumma e dell'esplosione di Cutrone, giovanissimi e prodotti del settore giovanile milanista, quindi ecco il progetto ancora più ponderato, ovvero l'affare che ha caratterizzato l'intero ultimo giorno di mercato della dirigenza del Milan che ha avuto un fitto (e probabilmente proficuo) colloquio con i colleghi del Genoa per strappare i due gioielli rossoblu, Salcedo e Pellegri, poco più che bambini ma su cui i rossoneri sono pronti a scommettere per gli anni a venire. Marco Fassone avrebbe chiuso anche nella giornata del 31 agosto il doppio arrivo, lasciando i due ragazzi a Genova per i prossimi due anni in prestito, ma questioni logistiche hanno rimandato il tutto a gennaio con la promessa di Enrico Preziosi della parola data al Milan che potrà dunque con ogni probabilità contare su due dei giovani più promettenti del calcio italiano. Battuta la concorrenza di Inter e Juventus che partivano in pole position, ma che il Milan è riuscito a superare con caparbietà e con la volontà di progettare già da ora il futuro, segno che la società appare solida e lungimirante, con un programma ben definito; difficile dire oggi chi e quando esploderà, di certo però a Milanello dimostrano di avere occhi e cervello per impostare il Milan di oggi, quello di domani e, a quanto pare, anche quello di dopodomani.