19 settembre 2018
Aggiornato 05:00

Due anni dopo l'incidente, De Angelis torna nel Motomondiale

Il pilota sammarinese sostituirà l'infortunato Siméon in sella alla Kalex del team Tasca a Silverstone. Un rientro molto atteso per lui, che lasciò il paddock della MotoGP per la Superbike dopo il tremendo schianto in Giappone nel 2014
Alex De Angelis
Alex De Angelis (Tasca)

SILVERSTONE - Dopo la caduta alla prima curva del Redbull Ring nel Gran Premio d’Austria, che per Xavier Siméon ha determinato la rottura della testa destra dell’omero, il team Tasca Racing si è visto costretto ad affrontare il forfait del rider belga a poche ore dall’inizio dell’Octo British Grand Prix, gara in programma questo fine settimana a Silverstone. Ma la soluzione arriva subito ed è la migliore del ventaglio a disposizione in casa Tasca, che per il 12esimo appuntamento della stagione 2017 di MotoGP ufficializza la presenza di Alex De Angelis in sella alla propria Kalex.

Ritorno di fiamma E sale subito l’attesa per vedere De Angelis protagonista del duplice ritorno: ritorno in MotoGP dopo due stagioni e dopo il brutto incidente durante le prove libere al Twin Ring Motegi in sella alla ART del team Octo IodaRacing, ma anche ritorno in Tasca Racing, dopo l’esperienza durata dieci Gran Premi nel motomondiale 2014, con il sammarinese in sella a una Suter MMX2 prima della chiamata nella classe regina a metà stagione, che ha messo la parola fine a una delle collaborazioni più felici della storia del team grazie ai 37 punti raccolti insieme. Con 262 gare disputate, 4 vittorie, 40 podi, 1797 punti ottenuti e 11 pole positions, Alex De Angelis rappresenta una delle figure più importanti e uno dei talenti maggiormente riconosciuti del panorama motoristico italiano, che dopo aver chiuso di recente l’esperienza biennale in Superbike non vede l’ora di tornare a scaldare le piste della MotoGP.

I commenti «E’ stato un enorme piacere ricevere e accettare la proposta del Team Manager Enrico Tasca per partecipare al Gran Premio d’Inghilterra, ed è bello tornare in Moto2 con un team per il quale ho corso in passato e al quale sono ancora legato da un bel rapporto di amicizia - racconta De Angelis - Rientrare nel motomondiale è un’emozione grandissima, e visto che l’ultima gara che ho corso ho dovuto lasciare il paddock in elicottero (Gran Premio del Giappone 2015, ndr), c’è da star certi che coglierò questa chance con il sorriso stampato sul volto e con tanta voglia dare tutto ciò che ho. Un’opportunità che arriva proprio dopo l’interruzione della mia esperienza in Superbike, in un periodo nel quale sono in cerca di soluzioni per il mio futuro. Pertanto mi auguro che questa gara non sia solo fine a sé stessa, ma che si riveli un buon biglietto da visita per la prossima stagione, anche se non sarà facile tornare in sella su un circuito dove ho corso poco e senza aver svolto dei test. Nessuno si aspetta grandi risultati, ma state certi che scenderò in pista per dare il meglio e per ottenere il massimo, come del resto ho sempre fatto in vita mia».