2 dicembre 2020
Aggiornato 22:30
Formula 1 | Gran Premio d'Ungheria

Vettel promuove le novità Ferrari: «Domani ci divertiremo»

Proprio stamattina sono arrivati in pista gli ultimi aggiornamenti alla SF70H: un nuovo fondo vettura e le relative appendici aerodinamiche per integrarlo. Stando al cronometro queste soluzioni hanno zoppicato, ma al campione tedesco sono piaciute: «Non siamo messi male», esclama

BUDAPEST – Da lunedì si va tutti in ferie, tecnici compresi: le officine dovranno essere tutte sbarrate e le macchine non si potranno più toccare fino a settembre, per regolamento. Non c'è da stupirsi, dunque, se la Ferrari ha sfruttato fino all'ultimo giorno disponibile per i ritocchi finali alla sua SF70H. Nel vero senso della parola: il nuovo fondo vettura, insieme alle relative appendici aerodinamiche per integrarlo al meglio nel pacchetto, è giunto nel paddock dell'Hungaroring da Maranello solo stamattina. Nella prima sessione a montarlo è stato Sebastian Vettel, nella seconda Kimi Raikkonen, e in entrambi i casi è andata più forte la monoposto nella vecchia configurazione. Messa così sembrerebbe un fallimento, invece c'è un motivo ben preciso: «Stamattina è stata un'insalata mista – scherza Seb provando a spiegarsi in italiano – Non ho trovato davvero il giusto ritmo, non sono stato contento», complice anche il testacoda di cui è stato vittima dopo pochi minuti. «Nel pomeriggio è andata meglio, sono riuscito a girare di più e mi sono fatto l'idea che non siamo messi male», afferma il campione tedesco, che quando gli si chiede se monterà anche domani gli ultimi aggiornamenti tecnici risponde deciso con un secco: «Sì».

Sulla strada giusta
Tutto sta, insomma, nel trovare il modo di far rendere al massimo un materiale che sembra promettente: «Abbiamo cercato di giocare un po' con l'assetto della macchina – prosegue il quattro volte iridato – Abbiamo provato delle soluzioni che ci hanno indicato la direzione giusta, quindi dovremmo aver capito cosa fare per domani: una messa a punto migliore, la ricerca della giusta temperatura per le gomme e un pizzico di lavoro sulla guida». Che Vettel abbia cominciato il weekend della verità con il piede giusto, del resto, lo conferma anche il cronometro: il suo venerdì si chiude con il secondo tempo, ad appena 183 millesimi dal migliore targato Daniel Ricciardo e soprattutto davanti alle due Mercedes. «Ma la classifica è molto corta tra noi, loro e le Red Bull – avverte il ferrarista, inserendo anche il suo ex team come terzo incomodo nella lotta per la vittoria – Oggi la pista era scivolosa e abbiamo fatto tutti fatica a trovare l'aderenza ottimale per il giro ideale. Ma domani dovremmo divertirci, e per ora ci concentriamo su noi stessi».

Lo stop di Kimi
Più complicato è stato il pomeriggio del suo compagno di squadra Kimi Raikkonen, che a causa di un sensore impazzito è stato costretto a parcheggiare a lato della pista e a resettare i sistemi elettronici della sua macchina: «Avevo perso il controllo dell'acceleratore per qualche istante, ma poi è tornato, perciò non è stato un grosso problema, si è risolto da solo», scrolla le spalle il finlandese. Che ha chiuso la giornata al quarto posto, a tre decimi dalla vetta: «In mattinata abbiamo iniziato piuttosto bene, poi nel pomeriggio è stato tutto più difficile – racconta – Abbiamo provato alcune modifiche che probabilmente non si sono rivelate ideali, ma comunque non siamo andati malissimo. Semmai avrei preferito girare di più, ma le continue bandiere rosse me lo hanno impedito». Come al solito, guai a chiedergli di sbilanciarsi in un pronostico: «Non so nulla di più, lo vedremo domani dopo le qualifiche». D'altronde, non lo chiamano mica Iceman a caso.