27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
Formula 1

Marchionne suona la carica alla Ferrari: «Reagiamo subito»

Il presidente della Rossa crede ancora nel Mondiale, e vuole evitare che la Scuderia si demoralizzi per la battuta d'arresto di Silverstone. Così, il giorno dopo il Gran Premio di Gran Bretagna, ha riunito i suoi uomini a Maranello e ha tenuto un discorso: «Non ci possiamo piangere addosso»

Il presidente della Ferrari, Sergio Marchionne
Il presidente della Ferrari, Sergio Marchionne Ferrari

ROMA – Veste i panni dell'antico condottiero, Sergio Marchionne. O, se preferite, si comporta come ogni buon capitano d'azienda dovrebbe fare nei momenti più difficili: serrare le file, analizzare gli errori e le possibili soluzioni perché non si ripetano più in futuro, e soprattutto spronare i suoi uomini a non lasciarsi andare e a non demoralizzarsi. La battuta d'arresto di Silverstone si è sentita: più ancora che per colpa della doppia esplosione finale delle gomme, per la percezione che la Mercedes abbia ripreso un chiaro vantaggio prestazionale. Ma la corsa al Mondiale non è ancora persa, anzi: e il presidente della Ferrari lo ha voluto ribadire in un discorso che ha tenuto di fronte ai dipendenti del reparto corse nella sede di Maranello proprio il giorno dopo il Gran Premio di Gran Bretagna. «Io credo voi siate la stessa squadra della doppietta di Montecarlo e dell'avvio di stagione – sono le parole del numero uno della Rossa, rivelate dal giornalista Leo Turrini sul suo blog – Non ci possiamo piangere addosso per un risultato negativo, ma invece mi aspetto una reazione immediata. Abbiamo sempre saputo di avere un avversario fortissimo, dominante da anni. Ma gli stiamo creando problemi e non tutti se lo aspettavano. E sono convinto che gliene creeremo ancora».

Briatore spietato
Marchionne, insomma, crede ancora nelle chance iridate della Scuderia, e da buon capo ha voluto trasmettere questa sua carica a tutti i suoi collaboratori. Purtroppo, tra gli addetti ai lavori al di fuori di Maranello, non tutti condividono la convinzione del manager italo-canadese. È il caso di Flavio Briatore, ex team principal di Benetton e Renault, secondo cui la Ferrari non riuscirà a battere la Mercedes alla fine dell'anno. «Mi dispiace ed è un dispiacere sincero, ma la Ferrari nemmeno quest'anno vincerà il Mondiale – ha profetizzato sempre ai microfoni di Leo Turrini in un'intervista rilasciata al Quotidiano nazionale – In Formula 1 i miracoli non esistono. Forse ci sarebbe stata qualche chance in più se nella prima fase della stagione la Rossa avesse sfruttato meglio le difficoltà della Mercedes, difficoltà che ora la Mercedes ha azzerato. Quando stavo in Renault, nel 2005 e nel 2006 ce l'ho fatta con Alonso perché se la McLaren di Raikkonen prima o la Ferrari di Schumi rompevano, beh, Fernando era lì e vinceva. Invece a Baku è arrivato primo Ricciardo, ti rendi conto?». Chi avrà ragione alla fine: Sergio Marchionne o Flavio Briatore? La Ferrari o la Mercedes? Ci aspetta ancora metà stagione prima di scoprirlo.