17 novembre 2019
Aggiornato 18:30

Vettel fuori dal podio, ma va forte. Anche in retromarcia...

Sebastian è quinto, ma soddisfatto del potenziale espresso dalla sua Ferrari sull'insidioso circuito cittadino di Baku. Che oggi ha tratto in inganno perfino lui, facendolo finire più volte nelle vie di fuga: «Erano tre anni che non mettevo la retro, oggi mi è toccato usarla tre volte...»

BAKU – Non capita spesso di vedere una monoposto mettere la retromarcia: «Penso di averla usata tre volte, dopo tre anni interi in cui non l'avevo mai innestata...», racconta Sebastian Vettel. Scene più da strada di tutti i giorni che da circuito di Formula 1. E in effetti il criticatissimo tracciato di Baku è un semipermanente, ricavato proprio dove normalmente scorre il traffico della capitale azera. «Spero di non essere stato l'unico a finire nelle vie di fuga così tante volte, ma ammetto che non è facile trovare il ritmo su questa pista».

Vettel non teme la Red Bull
Ci ride sopra, il campione tedesco, e ne ha tutti i motivi. A parte gli errori, a cui non è stato immune praticamente nessun pilota oggi, la prestazione messa in mostra dalla sua Ferrari nelle prove libere del Gran Premio dell'Azerbaigian vale molto di più del quinto posto con cui ha concluso la giornata. «È stata una giornata divertente – spiega Seb – Abbiamo provato alcune soluzioni, ma non sono riuscito a sfruttarle al meglio nella mia simulazione di qualifica, non ho messo insieme tutti i tasselli. Però non mi manca molto, la classifica mi è sembrata piuttosto corta e io ero abbastanza soddisfatto della macchina». La sorpresa, semmai, viene dalla sua ex squadra, la Red Bull, che in queste curve strette e tortuose è sembrata riuscire ad esprimersi al meglio, tanto che Max Verstappen ha dominato entrambi i turni odierni. «Mi sono parsi molto veloci, non solo in un giro ma in tutte e due le sessioni – ammette Vettel – Ma domani è un altro giorno». E in qualifica la Rossa sembra davvero nella posizione di potersela giocare.

Raikkonen con il dubbio delle gomme
Lo conferma anche il suo compagno di squadra, Kimi Raikkonen, che ha fatto poco meglio di lui conquistando la quarta posizione: «Più o meno ci siamo, la macchina non è andata male ma dobbiamo ancora lavorare sulle gomme – punta il dito Iceman – È difficile farle funzionare, bisogna portarle in temperatura, poi se ci si riesce viene tutto più facile. Sabato capiremo dove siamo rispetto agli altri». Per ora, le indicazioni del venerdì si possono ritenere più che sufficienti. Almeno per andare a dormire con il sorriso sulle labbra.

Kimi Raikkonen ai box durante il venerdì del Gran Premio dell'Azerbaigian
Kimi Raikkonen ai box durante il venerdì del Gran Premio dell'Azerbaigian (Ferrari)