21 novembre 2019
Aggiornato 05:00

Occhio, Ferrari: la Mercedes ha trovato la ricetta per rimontare nel Mondiale

È il team principal Toto Wolff a indicare la strada ai suoi: il titolo di Formula 1 si vince a forza di continui aggiustamenti e correzioni sulla macchina, frutto di giorni e notti di lavoro instancabile. A Brackley hanno iniziato dopo il flop di Montecarlo, riuscendo infatti a rifarsi in Canada. E domenica c'è Baku...

Lewis Hamilton taglia il traguardo vincitore nell'ultimo Gran Premio in Canada
Lewis Hamilton taglia il traguardo vincitore nell'ultimo Gran Premio in Canada Mercedes

BAKU – L'inizio di stagione della Ferrari è stato letteralmente esplosivo, con tre vittorie e tre secondi posti di Sebastian Vettel nei primi sei Gran Premi. Ma guai a pensare che il Mondiale di Formula 1, d'ora in poi, sarà necessariamente tutto in discesa per la Rossa e i suoi. E non tanto per via della battuta d'arresto di Montreal, dove comunque il ferrarista tedesco è riuscito a salvare il salvabile, portando a casa un quarto posto che gli ha permesso di conservare la testa della classifica con un buon margine di vantaggio di dodici punti. Ma soprattutto perché, in fondo, con l'ultimo appuntamento in Canada si è concluso soltanto il primo terzo del campionato. Di tempo per recuperare, insomma, almeno sulla carta la Mercedes ne ha a sufficienza. A partire dal Gran Premio di questo weekend in Azerbaigian, a Baku. «Sarà un'altra situazione impegnativa – prevede il team principal Toto Wolff – L'anno scorso fu una gara difficile, completamente diversa, e al momento dobbiamo restare concentrati su un Gran Premio alla volta, mantenere la stessa calma che abbiamo adottato nelle ultime settimane e raccogliere punti. Vivremo weekend buoni e weekend ottimi, ma ci capiterà anche qualche corsa negativa prima o poi. È toccata a noi a Montecarlo e alla Ferrari in Canada. In quei casi si tratta solo di limitare i danni».

Precisione teutonica
E non solo le Frecce d'argento sono una squadra che non ha alcuna intenzione di continuare a perdere, ma nel corso del loro dominio assoluto durato tre stagioni hanno anche imparato bene la ricetta per la vittoria. Che non è fatta di grandi scelte clamorose e decisive, ma piuttosto di una serie continua e ininterrotta di aggiustamenti e correzioni istantanee, di lunghe giornate e ancor più lunghe nottate di lavoro instancabile. Un impegno totale che i tedeschi hanno iniziato proprio dopo la loro debacle di Montecarlo, scoprendo ad esempio tramite l'analisi approfondita dei loro errori che i numeri forniti fino a quel momento dal simulatore computerizzato e dalla galleria del vento non erano del tutto affidabili. Così è iniziata la loro riscossa. «Più dati si raccolgono e più si comprende – prosegue Wolff – Lo abbiamo visto nelle ultime stagioni, riuscendo a migliorare di anno in anno. In questo sport non si vince grazie all'istinto, ma alla scienza. Ogni chilometro che percorriamo ci porterà a migliorare, speriamo abbastanza da poter lottare per il campionato». Maranello è avvisata.