16 settembre 2019
Aggiornato 13:00

Maverick Vinales e Marc Marquez, una vittoria (in casa) per due

Top Gun continua a ripetere frasi di circostanza, ma alla fine si lascia andare: «Sì, qui il successo sarebbe speciale». Ma anche Magic Marc la pensa così, e confida nelle gomme. Entrambi sono nati in Catalogna, e non vogliono lasciare al rivale la supremazia di fronte al loro pubblico

Maverick Vinales nella conferenza stampa della vigilia del GP di Catalogna
Maverick Vinales nella conferenza stampa della vigilia del GP di Catalogna Michelin

BARCELLONA – La scorsa settimana, al Mugello, per quel secondo posto era apparso addirittura deluso. È un perfezionista, Maverick Vinales, ormai abbiamo imparato a conoscerlo .Vuole sempre dare di più, anche ora che comanda saldamente il Mondiale: «Ogni volta in cui scendo in pista miglioro ed è importante, in questa fase della stagione – spiega – Qui dovrò subito trovare un buon feeling con la parte modificata del tracciato e lavorare per la gara: penso che per il mio stile di guida quello sarà un tratto buono della pista. Ma l'aspetto più duro saranno certamente le gomme, che per questo Gran Premio sono del tutto nuove, asimmetriche e con una mescola leggermente diversa. Ancora non le ho provate, ma spero che si adattino perché sarebbe molto importante». Le stesse parole che ripete, come un robottino, praticamente uguali a ogni weekend di gara, fin dall'inizio di questa stagione. Eppure questo non è un GP come gli altri, neanche per un ragazzo riservato come lui: «Sarebbe un posto grandioso dove vincere – si lascia scappare proprio alla fine Top Gun – Al Montmelò sono sempre stato veloce, amo la pista e i tifosi, e poi ci saranno tutta la mia famiglia e i miei amici».

Marquez fiducioso
Peccato che anche Marc Marquez la pensi allo stesso modo: «Ogni gara è importante, ma quella di casa ha un'atmosfera speciale – sorride Magic Marc – Darò il 100% come sempre, ma anche qualcosa in più per lottare per la vittoria domenica». Già, perché i due grandi rivali, che si confrontano fin da quando esordirono da bambini in sella alle minimoto, sono nati entrambi proprio qui in Catalogna, a pochi chilometri di distanza. E c'è da scommettere che domenica non guarderanno solo dritto di fronte a loro, inseguendo la vittoria, ma anche intorno, per cercare di capire in che posizione sia l'avversario. Sperando che sia alle spalle, naturalmente. Per ora, almeno in classifica generale, ad inseguire c'è proprio il campione del mondo in carica: «Ho 37 punti di distacco? Già, ma nel 2015 ne avevo 49 a questo punto della stagione. E quell'anno ero completamente perso, mentre ora so cosa fare. Se riesco ad azzeccare il giusto assetto potrò essere tra i migliori». Un grande se, visto che solo sette giorni fa al Mugello questo obiettivo è stato clamorosamente mancato. Complici, è ovvio, sempre le solite gomme: «Quella posteriore cala rapidamente, ma non è un grosso problema, in realtà faccio più fatica con quella davanti – spiega il pilota della Honda – Purtroppo, essendo asimmetriche, creano una grossa confusione, e con i 50 gradi di temperatura previsti per domenica francamente non ci servirebbero. Però vedremo come sarà l'aderenza, se fosse scarsa per noi potrebbe anche essere un punto a favore. Di solito questo non è uno dei circuiti migliori per me, ma nei test che abbiamo fatto qualche settimana fa mi ci sono trovato bene. E l'anno scorso feci una bella gara. Credo che potremo esserci». Maverick Vinales è già avvisato.

Marc Marquez parla con i giornalisti al giovedì a Barcellona
Marc Marquez parla con i giornalisti al giovedì a Barcellona (Michelin)