6 aprile 2020
Aggiornato 11:00
Calciomercato

Addio Bonucci? Ecco perché non sarebbe un dramma

Sempre più caldo il fronte Bonucci in casa Juve. Il futuro del fortissimo centrale bianconero, con l’inizio del mercato, ancora una volta tiene banco: sulle sue tracce i soliti club inglesi e la permanenza a Torino non è poi così certa.

Il centrale della Juve Leonardo Bonucci
Il centrale della Juve Leonardo Bonucci ANSA

ROMA - È l’argomento che tiene banco più di ogni altro, in casa Juve, in questi primi giorni di elaborazione del lutto post Cardiff. Più dell’arrivo, che ormai pare certo, di Szcesny (all’Arsenal andranno 16 milioni) e anche più dei nuovi obiettivi in entrata (il solito Keita e il nome nuovo De Vrij). Stiamo parlando ovviamente del rinnovo di Bonucci. Tutto nasce – come è la norma, ormai – sui social. Subito dopo la finale col Madrid, nella notte tra sabato e domenica, Bonucci racconta su Instagram la sua delusione per la sconfitta. Con un passaggio, però, che sa di commiato, e di cui si sta scrivendo molto. «Resta però l’orgoglio di aver fatto parte di questo gruppo», dice. Parole di addio o una semplice battuta a caldo? Staremo a vedere. Le squadre che lo vogliono, di certo, non mancano. 

Sirene dalla Premier
C’è la fila, per Bonucci. Parliamo, del resto, di uno dei primi tre centrali del mondo, sicuramente il migliore d’Italia. Per lui farebbe follie Pep Guardiola, che l’anno scorso, dopo averlo affrontato in Champions quando ancora sedeva sulla panchina del Bayern, lo definì il miglior difensore del pianeta. Al momento, però, il tecnico catalano ha ingaggiato un vero e proprio duello con il Liverpool per Van Dijk, difensore olandese del Southampton. Ma sembrano in vantaggio i Reds (pronti a sborsare la bellezza di 65 milioni) ed è per questo che il City potrebbe presto virare sul centrale juventino. Il più vicino sembra essere comunque il Chelsea di Antonio Conte, che ha già allenato Bonucci e non si farebbe certo troppi problemi a far accomodare in panchina David Luiz, attuale perno della difesa dei Blues. Fermo restando che un giocatore come Bonucci può andare praticamente dove vuole: difficile pensare, del resto, che squadre come Real o Bayern Monaco, qualora il centrale di Viterbo bussasse alla porta, si volterebbero dall’altra parte. 

Il richiamo di Conte
Certamente sarebbe un colpo durissimo per la Juve rinunciare all’uomo che da ormai sette anni guida la difesa bianconera. Eppure – potrà sembrare un’eresia – se Bonucci dovesse salutare, non per forza a Vinovo vedremmo bandiere a mezz’asta. La sconfitta con il Real ha mandato alla Juve un messaggio chiaro: un gap con l’élite europea c’è ancora. Pensare di colmarlo vendendo uno dei pezzi pregiati potrebbe sembrare un controsenso, ma qualcosa bisogna anche cambiare. Innanzitutto, nelle casse bianconere arriverebbero non pochi soldi: secondo il Sun, il Chelsea avrebbe pronta un’offerta da 55 milioni, che la Juventus difficilmente accetterebbe, avendone rifiutati oltre 60 solo dodici mesi fa. Inoltre, Bonucci è probabilmente l’unico pezzo grosso per cui la Juve potrebbe monetizzare così tanto. Non accadrebbe lo stesso con nessun altro interprete della BBBC (sono ormai tutti ben oltre i 30 anni) né con Higuaín, che a Torino è arrivato solo un anno fa e per ben 90 milioni: pensare di ricavarne di più, evitando una minusvalenza, sarebbe impossibile. L’unico, oltre a Bonucci, sarebbe Dybala: ma perdere il fenomeno argentino – lui sì – sarebbe davvero un dramma.

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