15 ottobre 2019
Aggiornato 18:30

L'aria di casa, il test e la pista: i buoni motivi per cui la Honda crede in un pronto riscatto

Dopo il weekend nero del Mugello, alla casa di Tokyo serve un inversione di rotta. Che potrebbe arrivare già domenica, a una settimana di distanza, a Barcellona. Oltre al fattore campo, giocano a favore le recenti prove di maggio e l'ultimo settore modificato, che dovrebbe favorirla

Marc Marquez in azione sulla sua Honda nell'ultimo Gran Premio al Mugello
Marc Marquez in azione sulla sua Honda nell'ultimo Gran Premio al Mugello Red Bull

ROMA – Un Gran Premio a pochi giorni di distanza dall'ultimo può essere fastidioso, perché non avere a disposizione una settimana di pausa concede un tempo limitato per il recupero. Eppure, in casa Honda, è proprio quello che serviva: tornare in pista, per cancellare in fretta il weekend nero del Mugello. Marc Marquez è reduce da un sesto posto e Pedrosa addirittura da una caduta all'ultimo giro, che gli è costata tanti punti, proprio come accaduto in Francia al suo compagno di squadra. Ma la loro ferma intenzione è quella di rimediare, e presto. Fin dal Gran Premio di Catalogna in programma questa domenica, dove entrambi vantano un palmares degno di nota (due vittorie Marquez, ben tre Pedrosa, con tre pole position a testa). L'aria di casa, del resto, porta sempre bene: «Sono felice di tornare subito in azione e di farlo a Barcellona, perché correre a casa, davanti ai miei tifosi, mi dà sempre una spinta extra – spiega Magic Marc – In Italia abbiamo gestito la situazione nel miglior modo possibile, ma dobbiamo fare meglio. Dobbiamo riuscire a mantenere un alto livello più costantemente».

Con l'aiuto delle chicane
Un ulteriore punto a favore della Honda è che non dovrà cominciare da zero nelle prove del venerdì, visto che nelle scorse settimane è già stata protagonista di un test su questa stessa pista durante il quale ha potuto raccogliere molti dati: «Il test che abbiamo compiuto al Montmelò alcuni giorni fa in realtà è andato abbastanza bene – conferma il campione del mondo in carica – Abbiamo percorso molti giri, migliorando l'assetto della moto nel corso della giornata, perciò cercheremo di sfruttarlo a partire da venerdì». I piloti si ritroveranno poi di fronte un circuito modificato nell'ultimo intermedio, dopo il tragico incidente dell'anno passato in cui perse la vita Luis Salom: leggermente più corto, ma con due nuove chicane alla curva 10 e dopo la 13. Novità che, secondo molti addetti ai lavori, dovrebbero adattarsi bene alle caratteristiche della moto di Tokyo: «Penso che siano modifiche interessanti e piuttosto impegnative da interpretare nel giusto modo – taglia corto Marquez – La velocità e le curve nel resto del circuito sono tutte simili, mentre in quel settore ora sono piuttosto diverse. Ma onestamente, il tracciato è così particolare che mi piace».

Pedrosa alla pari
Anche il suo vicino di box Dani Pedrosa, che domenica scorsa ha interrotto la sua striscia positiva di piazzamenti e ora si ritrova a pari merito con lui (68 punti) in classifica di campionato, è dello stesso parere: «Non vedo l'ora di arrivare al Montmelò perché la pista mi piace molto e ovviamente l'atmosfera, con la presenza di tanti tifosi e del mio fan club, è sempre fantastica – spiega – Lavoreremo sodo per tornare al livello che avevamo prima del Mugello e cercheremo di fare buon uso delle informazioni che abbiamo raccolto durante il test di maggio, che è stato abbastanza positivo. Oltre a lavorare sull'assetto, durante le prove abbiamo avuto la possibilità di provare la nuova chicane e le modifiche apportate al tracciato, che ora in quel settore è più stretto di prima, anche se i tempi sul giro sono simili al passato. L'asfalto è pieno di buche e anche questo sarà un fattore da tenere in considerazione. Siamo pronti a dare il 100% per ottenere un buon risultato».