18 ottobre 2019
Aggiornato 06:00

Valentino Rossi risorge ancora: «E domani je faccio er cucchiaio, come Francesco Totti»

Il suo recupero fisico dall'infortunio è stato prodigioso, e oggi è riuscito anche a mettere a punto la sua Yamaha per la pista del Mugello. Così, inaspettatamente, il Dottore è arrivato a giocarsi la pole position. E in gara vuole portare sul podio il suo casco dedicato al capitano della Roma

SCARPERIA – Poteva essere addirittura una pole position. «Purtroppo, all'ultimo giro dell'ultima sessione di prove libere sono arrivato lungo alla Correntaio, sono finito sullo sporco e sono caduto – ammette Valentino Rossi – Non mi sono fatto niente, ma ho danneggiato la prima moto. Così in qualifica ho dovuto usare la seconda, ma non avevo lo stesso feeling». Eppure, in un Gran Premio di casa cominciato così, con un infortunio in allenamento, recriminare per una seconda piazza sulla griglia di partenza sarebbe folle: «È stata una settimana molto dura, sinceramente fino a martedì ero convinto che non ce l'avrei fatta a correre, ed ero molto triste – tira un sospiro di sollievo ora – Ieri avevo molto dolore e non riuscivo a concentrarmi per spingere, ma oggi sono migliorato molto. E questo è un secondo posto che vale più del solito: poter essere qui a dare il massimo per i miei tifosi è già un regalo».

Stringere i denti
Certo, domani di giri veloci da fare non ce ne sarà solo uno, ma ventitré di fila. Per giunta su di una pista come quella del Mugello che già normalmente, per via del caldo e dei continui cambi di direzione, è massacrante per il fisico. «Spero di fare un altro passo in avanti domani, perché la gara sarà veramente difficile – spiega il nove volte iridato – Non ho male quando guido la moto, e questo è già importante, ma mi costa, sono più in affanno e faccio più fatica a recuperare ossigeno. Con questa temperatura, sarà un Gran Premio al limite anche per chi è in forma al 100%. Io, invece, faccio un 15-20% più fatica del normale. Dovrò essere bravo a spingere per andar forte, ma anche a mantenere un po' di energie per arrivare abbastanza in forma alla fine. Un aiuto me lo darà l'adrenalina della gara, spero». Il quadro, comunque, dopo le qualifiche è decisamente più roseo di quanto non fosse nelle prove libere: ieri Vale languiva in dodicesima posizione, oggi è arrivato a giocarsi il miglior tempo. L'ennesimo miracolo, l'ennesima resurrezione: «Ho un buon passo, sono competitivo – conferma – Ieri, oltre a non riuscire a guidare bene, ero preoccupato perché con la M1 ero tornato in difficoltà, ma anche fiducioso perché avevamo degli assi nella manica. Infatti abbiamo fatto due o tre modifichine e l'assetto della moto è migliorato molto, sono veloce praticamente con tutte le gomme, e parto in prima fila. Un posto sul podio mi piacerebbe giocarmelo. Ma ci sono le carte in regola per vedere una gara della madonna: Vinales è il favorito ma entrambe le Yamaha vanno forte; anche le tre Ducati, anzi quattro contando quella di Petrucci; le due Honda mi sembrano veloci pure loro. Ci sono sei o sette piloti che possono giocarsi le prime posizioni e forse anche la vittoria».

Una vista ravvicinata del Dottore in pista con il casco speciale
Una vista ravvicinata del Dottore in pista con il casco speciale (Agenzia Bonora/Diario Motori)

Nel nome del suo idolo
Le motivazioni per far bene, comunque, al numero 46 certamente non mancano. C'è la voglia di riscattarsi dalla caduta nell'ultima gara a Le Mans: «Non so se avrò le forze per fare un duello all'ultimo giro, ma dopo l'errore in Francia devo portare a casa punti». C'è il fattore campo: «Sempre un'emozione speciale: sono fortunato perché ho tanti tifosi in giro per il mondo, ma qui ancora di più. E quando sono seduti sulle colline che circondano il Mugello, mentre sono in pista li vedo tutti». E poi c'è la voglia di onorare un casco che porta i marchi di due leggende dello sport: Nicky Hayden e soprattutto Francesco Totti: «Domenica scorsa ero steso a letto e incerottato mentre con gli amici guardavo in tv le immagini della sua ultima partita – racconta Rossi – Loro mi prendevano in giro, mi dicevano: 'Domenica gli fai il cucchiaio', che è un'impresa che ti riesce solo quando sei in forma. Ma Totti è sempre stato un mio idolo, oltre che uno degli sportivi italiani più importanti degli ultimi vent'anni. Domani ci provo anch'io a farlo, questo cucchiaio. A chi? Bisognerà vedere...».