19 giugno 2019
Aggiornato 05:30
Basket | NBA Finals 2017

Durant e Curry da sogno. Golden State non sbaglia la prima

A Cleveland non bastano i 28 punti di LeBron James, i 24 di Kyrie Irving e i 15 di Kevin Love, perché lo strapotere di Golden State è nei 38 punti di Kevin Durant e nei 28 di Stephen Curry.

Durant e Curry spazzano via i Cavs
Durant e Curry spazzano via i Cavs ( ANSA )

NEW YORK - Il primo round delle Nba Finals 2017 tra Golden State e i Cleveland Cavaliers se l'aggiudicano i Warriors. Alla Oracle Arena la squadra di Steve Curry piega quella di LeBron James per 91-113 a cui non bastano 28 punti. L'intensità della gara è altissima sin dall'inizio e grazie a due triple di Curry, Golden State chiude il primo periodo avanti 30-35. In seconda frazione salgono in cattedra Durant (che chiude la prima parte di gara con 24 punti a referto) e Iguodala che portano i Warriors al massimo vantaggio 39-49 per poi, grazie ad uno scatto di orgoglio dei Cavs riportarsi a -8, sul 52-60.

A Cleveland non bastano i 28 punti di LeBron
L'inizio del terzo quarto è bruciante per i padroni di casa che rifilano a LeBron e compagni un parziale di 9 a 0 che costringe coach Lou al time-out ma serve a poco perché i Warriors affondano salendo sul 13-0. I Cavs affondano e sul -18 all'ultima frazione provano a reagire ma i Warriors, trascinati da Curry e Durant (38 punti per lui), salgono sul +25 chiudendo la gara sul 91-113. A Cleveland non bastano i 28 punti di LeBron James, i 24 di Kyrie Irving e i 15 di Kevin Love, perché lo strapotere di Golden State è nei 38 punti di Kevin Durant e nei 28 di Stephen Curry. Nella notte tra domenica e lunedì alle 2 (ore italiane) è prevista gara-2.

Durant: «Possiamo fare meglio»
«Qualsiasi giocatore vuole giocare queste partite, su questi palcoscenici, è il sogno di ogni bambino. Non era la sfida tra me e LeBron James, non era il nostro duello, il focus è la squadra: io ho solo cercato di fare la mia parte, posso giocare bene solo nella misura in cui me lo concedono i miei compagni, perché ognuno di noi rende più forte l'altro. Resto convinto che possiamo fare molto meglio di quanto fatto vedere stasera, il nostro focus dev'essere sempre difensivo più che offensivo. Mi sono divertito in campo, ma allo stesso tempo la difficoltà è rimanere concentrati per tutti i 48 minuti, senza abbassare mai la guardia».

Curry: «Dobbiamo restare noi stessi»
«Il mio consiglio alla squadra prima di gara-1 è stato quello di restare noi stessi, senza preoccuparci di tutto quello che si dice e si sente in giro. Giocare la nostra pallacanestro. Sono d'accordo con Kevin: possiamo fare meglio, soprattutto in attacco, vicino al ferro, dove abbiamo sbagliato un sacco di tiri facili. La miglior cosa della serata per noi è stato lo sforzo difensivo per tutti i 48 minuti, oltre ovviamente alle 4 palle perse: i colpevoli siamo io e Draymond [Green]... Scherzi a parte, se giochiamo in maniera semplice, senza strafare o affrettare i tempi le cose funzionano. Cercare sempre l'uomo libero e segnare i tiri smarcati: la formula sembra semplice ma non sempre lo è. Perché ho giocato senza la protezione alla manica? Beh, l'avevo messa perché da bambino il mio sogno era assomigliare ad Allen Iverson, ma alla fine non mi sembrava giusto provarci così...»