20 settembre 2019
Aggiornato 14:00

Mercedes mette le mani avanti: «A Montecarlo Ferrari favorita». C'è un motivo tecnico

Il team principal Toto Wolff è sicuro «Questo weekend non andrà come a Barcellona». La ragione è da ricercare principalmente nel passo più lungo della monoposto tedesca, che si rivelerà uno svantaggio sulle strette e tortuose stradine del Principato. E poi preoccupa anche il motore

MONTECARLO – Se due settimane fa Lewis Hamilton è riuscito a tornare sul gradino più alto del podio, su una pista di Barcellona che si è rivelato particolarmente adatto alle caratteristiche della Mercedes, questo weekend a Montecarlo si prospetta tutta un'altra storia. E i primi a riconoscerlo sono proprio i campioni del mondo in carica. «Non si può basare le proprie valutazioni sui rapporti di forza soltanto su Barcellona – mette le mani avanti il team principal Toto Wolff – A Monaco ci aspettiamo una situazione completamente diversa. Le circostanze, l'ambiente di lavoro e le sfide per i piloti, sono differenti da quelle di qualsiasi altro circuito del Mondiale, e bisogna azzeccare ogni singolo dettaglio per ottenere le massime prestazioni. E non tutti i fattori sono sotto il tuo controllo, quindi serve anche un pizzico di fortuna al momento giusto. Siamo in una lotta serrata con la Ferrari: da un lato questo è molto emozionante, dall'altro ci costringe sempre a raggiungere i nostri limiti. Questa è la nuova realtà della Formula 1 del 2017. Gli ultimi tre anni sono stati straordinari, ma in questa stagione ho riscoperto perché amo questo sport, che è fatto di competizione intensa, non di vittorie facili».

Passo più lungo della gamba
E facile, il Gran Premio di Montecarlo non promette di esserlo per nulla, almeno sul fronte delle Frecce d'argento. Anzi, il tortuoso e angusto circuito cittadino monegasco, sulla carta, dovrebbe rivelarsi particolarmente favorevole alla Ferrari: colpa di una particolare peculiarità tecnica della monoposto tedesca. «Avremo dei grossi problemi con il passo lungo della nostra vettura in queste curve così strette, ancora peggio di quelle di Singapore – prevede il presidente Niki Lauda al quotidiano svizzero Blick – Al momento, direi che la Ferrari ha un certo vantaggio su questa pista». Dello stesso parere sembra essere anche il suo pilota Valtteri Bottas: «La nostra è la macchina con il passo più lungo di tutte – ha ammesso alla tv brasiliana Globo – e in una pista con così tante curve lente potremmo rivelarci più lenti di loro».

Ci si mette anche il motore
Come se non bastasse, a preoccupare gli ingegneri teutonici è anche l'esito che proprio Bottas ha avuto nell'ultimo Gran Premio: mentre il suo compagno di squadra si involava verso la vittoria, infatti, il finlandese si è dovuto ritirare a causa di un problema meccanico decisamente raro, per il motore di Stoccarda. Un guasto che i tecnici hanno studiato a lungo, diagnosticando un malfunzionamento del turbo che finora non avevano mai riscontrato: «Proprio il turbocompressore era la causa prima del problema – spiega ancora Wolff – Non avevamo mai visto prima quel difetto, il che dimostra che dobbiamo essere ancora più diligenti. Questo è uno sport tecnico e, se si supera il limite, si incontrano problemi tecnici». Una situazione che è imperativo non ripetere nel prossimo Gran Premio a Montecarlo.