Calcio - Serie A

Milan: pari prezioso contro l’Atalanta, per il gioco ripassare più avanti

Rossoneri deludenti, addirittura soverchiati dai nerazzurri bergamaschi nei primi 45 minuti. Poi la debole reazione del Milan, premiata da un gollonzo arrivato grazie a un tiraccio di Deulofeu in netta posizione di fuorigioco, peraltro deviato da un difensore atalantino. Tra i peggiori in campo, il capitano Montolivo e il solito indifendibile De Sciglio.

La gioia dei rossoneri dopo il gol
La gioia dei rossoneri dopo il gol (ANSA)

DONNARUMMA - Un paio di grandi parate, una nel primo tempo su Gomez e l’altra nella ripresa su Kessie, a compensare una grave leggerezza in occasione del gol atalantino. La sufficienza è sempre abbondante, ma a Bergamo non è serata di miracoli. 6,5

GOMEZ - Qualche discreto intervento a spazzare dalle sue parti, ma l'omonimo Gomez (Papu) gli va via come e quando vuole. Guardandolo giocare da quando è arrivato al Milan si ha sempre la sensazione che sia capitato lì per caso. 5

ZAPATA - Inizio shock del colombiano che combina il solito frittatone: un liscio gravissimo al quale mette una pezza Donnarumma con un’uscita fuori area. Poi nella ripresa si riprende e confeziona un paio di disimpegni che gli regalano la sufficienza. 6

ROMAGNOLI - Solito baluardo della difesa rossonera. Nel primo tempo toglie un paio di volte le castagne dal fuoco ai compagni, poi cala alla distanza, complice anche il problema al ginocchio che l’ha tenuto fuori nelle ultime settimane. 6,5

KUCKA - Un passaggio avventato nel primo tempo rischia di mettere l'atalantino Gomez solo davanti a Donnarumma. Anche Kucka, come molti suoi compagni di squadra, palesa per tutta la durata del match un’evidente difficoltà a raccapezzarsi nel nuovo modulo 3-5-3 scelto da mister Montella alla vigilia. 5,5

MONTOLIVO - Abbiamo deciso di non infierire perchè contro l'Atalanta il capitano rossonero è tornato al calcio giocato dopo 7 mesi di inattività. È solo per questo motivo che il 4 in pagella che avrebbe meritato si trasforma in un voto meno opprimente. 5

SUSO - Da interno, da uomo di fascia, da trequartista, lo spagnolo è sempre l’unico capace di accendere una fioca luce nella formazione rossonera. Alcuni suoi passaggi filtranti sono da manuale del calcio, ma quasi sempre nessuno dei suoi compagni è pronto a mettere a frutto i suoi colpi di genio. Nel complesso, una prestazione a sprazzi che conferma il momento non brillantissimo dell’ex Liverpool. 6,5

PASALIC - Praticamente nullo per tutto il primo tempo, a inizio ripresa si accende e sfiora il gol due volte. Checchè se ne dica, il croato continua a essere l’uomo più pericoloso del Milan davanti alla porta avversaria. 6,5

DE SCIGLIO - Il povero Mattia non ha la giustificazione che accompagna capitan Montolivo. Ridicolizzato per tutta la durata del match dall’avversario di fascia dell’Atalanta Conti, riesce perfino a farselo sfilare davanti agli occhi in occasione del gol nerazzurro. C’è poco da fare, De Sciglio è cotto, di testa prima ancora che di gambe. Urge un suo immediato trasferimento. 4

LAPADULA - L’uomo delle sportellate. Tante ne prende, tante ne dà, oggi riesce perfino a vedere la porta in un paio di circostanze, seppur senza mai essere davvero pericoloso. Lode per l’impegno, ma al Milan serve un vero goleador. 5.5

DEULOFEU - Si accende un paio di volte nel primo tempo, senza peraltro impensierire mai Berisha. Nella ripresa va in confusione con i mille cambi tattici di Montella, ma nel finale ha il pregio di farsi trovare pronto - anche se in fuorigioco - e far carambolare un pallone sporco alle spalle del portiere atalantino. 6

BACCA - Dopo 3 settimane di panchina entra nella ripresa al posto di Kucka. Nessuno ha sentito la sua mancanza. 5

BERTOLACCI - s.v.

VANGIONI - s.v.

MONTELLA - Resta un dubbio sulle scelte di Vincenzo Montella alla vigilia del match: può considerarsi sensata la decisione di una rivoluzione culturale - oltre che tattica - come il passaggio alla difesa a 3, proprio alla vigilia di un match decisivo contro una squadra come l’Atalanta che gioca a memoria? La risposta è arrivata forte e chiara dal campo. Il Milan è fuori fase, il suo allenatore di più. 4,5