20 ottobre 2019
Aggiornato 23:00

Lento e nervoso, un Hamilton irriconoscibile: così rischia di perdere il Mondiale

A Sochi, il tre volte iridato non è mai riuscito a tenere il passo dei primi: «Un weekend molto strano e molto difficile, non mi succedeva da un anno. Ma forse ho capito il problema e la prossima volta cercherò di risolverlo»

Lewis Hamilton in azione durante la gara a Sochi
Lewis Hamilton in azione durante la gara a Sochi Pirelli

SOCHI – Alla fine, seppure a denti stretti, è costretto a stringere la mano al suo compagno di squadra: «Grandi complimenti a Valtteri, ha fatto un lavoro fantastico e si merita la vittoria, visto che è stato veloce ed eccezionale per tutto il weekend». Ma si sa: Lewis Hamilton non ama essere battuto, tantomeno da uno che guida la sua stessa macchina. Dopo il prepensionamento di Nico Rosberg, che gli aveva soffiato l'ultimo Mondiale, forse pensava che quest'anno si sarebbe ritrovato come vicino di box un gregario facile da tenere a bada: invece, oggi in Valtteri Bottas ha scoperto un pilota vincente e un potenziale rivale per il titolo, visto che ora è staccato da lui di soli dieci punti. Già due settimane fa in Bahrein il finlandese era andato più forte di lui, ma gli aveva dovuto lasciare strada per un ordine di scuderia. Oggi lo ha letteralmente annichilito: «Sono finito fuori dalla corsa fin dal via, non sono riuscito ad inserirmi nella battaglia – ammette il campione anglo-caraibico – Dopo un paio di giri ero già praticamente bloccato lì dov'ero. Penso che avrei avuto il passo per lottare con Kimi, ma la macchina si surriscaldava continuamente e così mi sono dovuto accontentare del quarto posto. Qui abbiamo vinto tanto, negli anni scorsi, e avrei voluto portare a casa qualche punto in più. Ma ho tenuto duro, ho fatto il meglio che potessi, nella situazione in cui ero».

Un errore da non ripetere
Già ieri, in qualifica, Lewis Hamilton era apparso l'ombra di se stesso: teso, falloso, impreciso nella guida. Oggi, poi, la crisi è letteralmente esplosa: il tre volte iridato non è mai riuscito a tenere il passo dei primi e, sotto una crescente pressione, si è più volte infuriato con il suo incolpevole muretto dei box. Cosa gli è successo? «Per me è stato un weekend molto, molto strano – confessa il portacolori della Mercedes – Molto duro: non ricordo un Gran Premio così difficile, probabilmente l'ultimo fu a Baku (il GP d'Europa 2016, l'ultimo in cui arrivò al traguardo fuori dal podio, ndr). Non sono stato abbastanza veloce, non sono riuscito a fare in modo di trovarmi a mio agio con la macchina. Ma durante la gara credo di aver capito il problema che non mi ha permesso di essere veloce, e cercherò di risolverlo per la prossima volta». Deve fare presto, Lewis. Sebastian Vettel ha già tredici punti di vantaggio e, se si ripeteranno altre gare così deludenti, il rischio di perdere il treno mondiale si potrebbe fare concreto.