26 ottobre 2020
Aggiornato 14:30
L'affidabilità pone qualche grattacapo al Cavallino rampante

Ferrari subito in testa a Sochi. Ma il rischio penalità si avvicina

Kimi Raikkonen il più veloce nella prima sessione di prove libere in Russia, davanti a Valtteri Bottas, mentre sbagliano troppo Lewis Hamilton (3°) e Sebastian Vettel (5°). La Rossa, però, sostituisce il terzo turbo della stagione

Kimi Raikkonen nell'abitacolo della sua SF70H
Kimi Raikkonen nell'abitacolo della sua SF70H Ferrari

SOCHI – Anche il Gran Premio di Russia inizia sulla stessa onda positiva che aveva portato la Ferrari in testa nell'ultima tappa in Bahrein. Stavolta ad aprire il weekend con il miglior tempo, nella prima sessione di prove libere, è Kimi Raikkonen, che grazie alle gomme supersoft ferma i cronometri su 1:36.074, appena 45 millesimi meglio del connazionale della Mercedes Valtteri Bottas. È stato invece un turno meno favorevole per i rispettivi capisquadra. Lewis Hamilton, infatti, ha chiuso terzo, ma staccato di oltre sei decimi, essendo fra l'altro finito fuori pista in diverse occasioni: la peggiore proprio sul finale delle prove, quando alla curva 13 ha sfiorato il muro di protezione. Ancora peggio è andata al suo rivale e capolista iridato Sebastian Vettel, solo quinto, addirittura dietro alla Red Bull di Max Verstappen. Colpa di due errori che hanno rovinato altrettanti tentativi con le gomme supersoft: il primo alla curva 13, il secondo alla 16, dove è stato addirittura protagonista di un testacoda per aver affrontato troppo aggressivamente i cordoli.

Un'ulteriore brutta notizia per il Cavallino rampante è giunta poco prima dell'inizio delle libere, quando la squadra ha dovuto sostituire i turbocompressori sui motori di entrambi i suoi piloti: al quarto GP della stagione sono già i terzi utilizzati, il che significa che ne rimangono solo due nuovi da poter montare negli altri 17 appuntamenti. Se la Scuderia dovesse superare la quota di cinque consentiti dal regolamento, andrebbe incontro a penalità in griglia di partenza, una situazione che va sicuramente scongiurata con ogni mezzo per non compromettere la corsa al titolo mondiale.