26 ottobre 2020
Aggiornato 14:30
Il team principal Toto Wolff chiama i tedeschi alla riscossa

In Russia la Mercedes è il team da battere. Ma dovrà lottare con l'armata rossa Ferrari

Nelle prime tre edizioni del Gran Premio a Sochi, le Frecce d'argento hanno dominato ogni singolo giro. Ma quella di quest'anno non è più una squadra invincibile. E la batosta rimediata due settimane fa in Bahrein «fa ancora male»

La Mercedes di Valtteri Bottas davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel in Bahrein
La Mercedes di Valtteri Bottas davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel in Bahrein Mercedes

ROMA – Almeno sulla carta, la Mercedes non poteva sperare in un circuito migliore per riprendersi dalla batosta rimediata due settimane fa. Da quando il tracciato di Sochi ha fatto il suo ingresso in calendario, nel 2014, infatti, le Frecce d'argento hanno comandato ogni singolo giro di ogni singola edizione del Gran Premio, non permettendo agli avversari nemmeno di affacciarsi in testa. Ma quella era un'altra Mercedes, quella invincibile dei tre Mondiali consecutivi. Quest'anno, invece, la musica è cambiata, tanto che stavolta è l'armata rossa Ferrari a presentarsi in Russia in testa alla classifica con Sebastian Vettel e reduce da un weekend in Bahrein in cui è riuscita a bastonare i suoi rivali tedeschi, sul terreno della furbizia strategica prima ancora che in pista.

La voglia di voltare pagina
Il primo ad avere accusato il colpo, e a insistere sulla necessità di un immediato riscatto, è proprio il team principal Toto Wolff: «Bisogna saper tirare una riga dopo un weekend duro – dichiara – Fa molto male perdere una gara in quel modo. Ci sono stati tanti piccoli inconvenienti che abbiamo incontrato e che ci sono costati la vittoria, ma ora sta a noi risolverli. Dobbiamo fare attenzione a non perdere troppo tempo ragionando sui nostri errori, ma piuttosto a lavorare sulle soluzioni per il futuro: questo è l'importante. Ovviamente bisogna tenere i piedi per terra. Un secondo e un terzo posto non sono sicuramente un disastro. Ma se hai una macchina e due piloti capaci di vincere e invece non ci riesci, allora questo fa male ed è giusto che ci si senta così. Sappiamo su quali punti deboli dobbiamo lavorare e su quali elementi dobbiamo essere ancora più diligenti nelle prossime gare, per poter vincere. Dobbiamo occuparci di ogni aspetto, analizzarlo nel modo appropriato e presentare un piano per evitare di ripetere quegli errori in futuro. Questo è un esercizio che abbiamo ripetuto svariate volte negli ultimi anni». Se per i campioni del mondo in carica questa sfida è impegnativa prima ancora che esaltante, però, per il Mondiale a quattro ruote nel suo complesso ha rappresentato una scossa importante: «È molto bello vedere le persone che parlano in termini positivi della Formula 1. Questa battaglia così serrata tra Ferrari e Mercedes, chiaramente, interessa i tifosi e anche noi. Per questo corriamo, perché siamo dei combattenti, amiamo la competizione e la lotta». E, questo weekend, sono tutti pronti al quarto round.