11 luglio 2020
Aggiornato 04:00
Torna lo pneumatico più rigido che piace al fenomeno di Tavullia

Valentino Rossi batte anche la Michelin: ora gli danno la gomma giusta

Il gommista francese sosteneva che il Dottore fosse l'unico ad avere problemi con il nuovo anteriore troppo morbido. Invece gli hanno dato ragione anche Marquez, Pedrosa, Crutchlow e Iannone. E il fornitore è stato costretto a fare retromarcia.

Valentino Rossi nella conferenza stampa della vigilia in Argentina
Valentino Rossi nella conferenza stampa della vigilia in Argentina Michelin

TERMAS DE RIO HONDO – Quando Valentino Rossi si era lamentato per la prima volta della nuova gomma anteriore con i boss della Michelin, durante i test pre-campionato, la loro risposta lo aveva liquidato: «Sono piaciute a tutti, questi problemi ce li hai solo tu». Il Dottore, però, non stava facendo i capricci, bensì aveva avuto un segnale premonitore grazie alla sua lunga esperienza. Ai suoi avversari ci è voluta qualche settimana in più per accorgersene, ma presto anche loro gli hanno dato ragione: dopo il Gran Premio inaugurale della stagione in Qatar, infatti, alla schiera delle proteste si sono aggiunti anche Marc Marquez, Dani Pedrosa, Andrea Iannone e Cal Crutchlow. «Sì, ero più contento dello pneumatico dello scorso anno», ha confermato proprio ieri il pilota inglese del team di Lucio Cecchinello.

Troppo tenera
«Colpa delle condizioni di pista costantemente variabili, ma anche del fatto che in gara si spinge di più che durante i test», ha provato a minimizzare il responsabile del gommista francese, Piero Taramasso. Ma la realtà è che a non funzionare a dovere erano proprio il nuovo profilo e la nuova carcassa più morbida della copertura davanti, studiati a Clermont Ferrand per ridurre quelle vibrazioni eccessive che l'anno scorso avevano anche provocato diverse cadute. Lo pneumatico in versione 2017, invece, ha creato il problema opposto: è talmente soffice da non garantire la necessaria stabilità, soprattutto a quei piloti come Vale che fanno dell'ingresso in curva aggressivo il loro punto di forza. «Si muove troppo in ingresso, perciò non riesco ad essere efficace e a portare sufficiente velocità in curva – ha spiegato il fenomeno di Tavullia – L'ho detto fin dalla prima volta in cui l'ho provato». Era proprio questo il famoso problema all'anteriore che ha tormentato tutto il suo inverno, e a cui è riuscito a mettere una pezza in extremis solo al momento della prima gara, grazie ad un assetto alternativo scovato dai suoi tecnici e alla sua grinta agonistica.

Il responsabile Piero Taramasso intervistato dalla televisione
Il responsabile Piero Taramasso intervistato dalla televisione (Michelin)

Aveva ragione lui
Ma il terzo posto artigliato dal numero 46 a Losail non ha comunque cancellato i limiti emersi sulla nuova Michelin, che alla fine anche il fornitore di gomme è stato costretto, controvoglia, ad ammettere. Tanto che, a partire da questo Gran Premio in Argentina, oltre alle tre mescole morbida, media e dura, i piloti potranno tornare a scegliere anche la carcassa utilizzata nella passata stagione fino al Gran Premio di Valencia. La stessa gomma verrà riportata anche al prossimo GP di Austin e alla fine la decisione finale su quale pneumatico portare avanti per il resto della stagione verrà presa prima dei test collettivi di inizio maggio a Jerez. Insomma, anche stavolta sembra aver avuto ragione Valentino Rossi. «Quando parlai con la Michelin a inizio stagione dei miei problemi con l'anteriore, dissero che ero l'unico ad averli – ha sorriso ieri in conferenza stampa – Ma, se ora hanno riportato la vecchia gomma, vuol dire che qualche altro pilota avrà avuto il mio stesso feeling. In Qatar la situazione è migliorata, ma sono molto interessato all'idea di provare questa gomma qui per comprendere se le mie sensazioni saranno positive o meno». E, insieme alle sensazioni, con la gomma giusta potrebbero facilmente migliorare anche i suoi risultati.

Un meccanico monta le gomme per il GP di Termas de Rio Hondo
Un meccanico monta le gomme per il GP di Termas de Rio Hondo (Michelin)