20 gennaio 2022
Aggiornato 14:30
Lunedì gli esami decisivi per la sua partecipazione

Alex Rins si infortuna in allenamento, a rischio il GP d'Argentina

Il pilota spagnolo, migliore dei debuttanti nel Gran Premio inaugurale della MotoGP in Qatar e compagno di squadra del nostro Andrea Iannone, è caduto sulla pista di motocross fratturandosi il tallone destro: correrà la prossima gara?

Alex Rins al box
Alex Rins al box Suzuki Racing

BARCELLONA – Piccolo incidente, ma dalle conseguenze sfortunate, per Alex Rins. Ieri, giovedì 30, mentre si allenava sulla pista da motocross vicino alla sua casa di Andorra, in sella alla sua Suzuki Rm-Z, il debuttante spagnolo è stato vittima di una caduta, che nell'immediato non era sembrata provocargli gravi danni fisici. Un fastidioso dolore al piede lo ha però convinto a sottoporsi ad esami nell'ospedale universitario Dexeus di Barcellona, dove gli è stata diagnosticata una piccola frattura alla caviglia destra. L'equipe medica diretta dal dottor Xavier Mir, un luminare della chirurgia ortopedica nonché coordinatore del servizio traumatologico della MotoGP, ha concluso dopo avere eseguito una Tac che il pilota della Suzuki si è parzialmente rotto il piede destro, in maniera composta ma con un edema. Dopo un consulto interno al reparto di traumatologia, i medici hanno deciso di non eseguire un intervento chirurgico sul compagno di squadra di Andrea Iannone ma di procedere alle cure utilizzando magnetoterapia e fisioterapia. Rins sarà sottoposto ad un nuovo controllo lunedì prossimo nella stessa clinica in cui si deciderà se sarà in forma per poter correre il prossimo Gran Premio del Mondiale in Argentina. L'osso alla base della tibia rischia infatti di essere sottoposto a notevoli stress alla guida di una MotoGP, specialmente in fase di frenata. Un brutto inconveniente per Alex, che all'esordio assoluto nella classe regina in Qatar ha conquistato il nono posto, migliore tra i rookie. Oltretutto, l'iberico è già stato protagonista di una brutta caduta nella sua prima giornata di test con la Suzuki, nel novembre scorso a Valencia, dal quale uscì con ben due vertebre compresse.