12 dicembre 2019
Aggiornato 14:00

Closing Milan: tra disperazione e prestiti, ecco la svolta di Mister Li

Incredibile svolta nell’operazione closing, ad un certo punto data quasi per definitivamente sfumata. Decisivo il prestito offerto dall’hedge fund americano Elliot che ha garantito a Yonghong Li le risorse per chiudere le operazioni con Fininvest. Il difficile però potrebbe arrivare a closing avvenuto.

Il futuro proprietario dell'Ac Milan Yonghong Li
Il futuro proprietario dell'Ac Milan Yonghong Li ANSA

MILANO - Sembrava davvero che la parola fine fosse vicina in questa vicenda della scalata all’Ac Milan, una delle più intricate, misteriose, sconcertanti e incomprensibili trattative che la storia ricordi. E invece, proprio quando erano quasi tutti pronti a recitare il de profundis all’avanzata cinese nella parte rossonera di Milan, ecco il colpo di scena firmato Yonghong Li.

Al centro di dubbi, incertezze e perplessità - tutte più che legittime - il discusso uomo d’affari ha tirato fuori l’asso della manica, ha sparigliato le carte in tavola, rivoluzionato la struttura che si appresta ad acquistare l’Ac Milan, scombussolato del tutto gli equilibri che sembravano alla base di questa trattativa e di fatto ha consegnato ai tifosi rossoneri una nuova data per il tanto atteso closing: venerdì 14 aprile. 

Grazie a Fassone

Cerchiamo di capire cosa possa essere accaduto negli ultimi 7 giorni. Il protagonista della vicenda ha un nome e un cognome: Marco Fassone. È stato l’amministratore delegato in pectore del nuovo Milan cinese a togliere le castagne dal fuoco all’ormai disperato Yonghong Li. Senza i finanziamenti da parte delle varie istituzioni di Pechino su cui aveva fatto affidamento e impossibilitato a trovare le risorse necessarie per pagare la terza caparra ed approcciarsi al passaggio definitivo del closing (cosa che di fatto avrebbe comportato la perdita definitiva dei 200 milioni già versati nelle tasche di Berlusconi), l’ex numero uno di SES ha chiesto aiuto proprio a Marco Fassone, che grazie alle sue conoscenze - nella fattispecie l’avvocato Riccardo Agostinelli, specialista nello sport financing - ha messo in contatto i prossimi acquirenti del Milan con alcuni fondi di credito, tra i quali l’hedge fund americano Elliot.

Il prestito di Elliot

Ed è stato proprio il fondo statunitense a mettere a disposizione di Yonghong Li la cifra necessaria per chiudere i conti con la Fininvest e concludere l’acquisizione dell’Ac Milan. Si tratta di 180 milioni erogati alla Rossoneri Sport Investment Lux, la nuova società creata da Yonghong Li con base a Lussemburgo che ha preso il posto di Sino-Europe Sports, destinati al closing, più altri 73 a rilevare parte del debito del club, e per finire altri 50 a trattativa conclusa destinati allo sviluppo del Milan, leggasi mercato. In totale 303 milioni ad interessi elevatissimi, 11,5% per quanto riguarda i 180 milioni (in quota a Rossoneri Lux) e il 7,7% per gli altri 73 più 50 (in quota al Milan).

La speranza dei tifosi

Sistemata quindi la questione closing, a questo punto praticamente certo grazie ai soldi messi a disposizione del fondo Elliot, restano i dubbi su quello che potrebbe accadere dopo, quando Yonghong Li sarà chiamato ad onorare i suoi debiti con l’hedge fund americano oltre che ad iniziare la sua campagna di investimenti per potenziare la squadra rossonera. È probabile che la chiusura della transazione per l’acquisto dell’Ac Milan liberi definitivamente le risorse accumulate dall’uomo d’affari cinese, quelle garantite dalle strutture più volte menzionate Haixia e Huarong e tutt’ora bloccate dal governo di Pechino per le famose restrizioni all’esportazione di valuta all’estero. Cifre importanti che potrebbero garantire la restituzione di quanto dovuto ad Elliot e nello stesso tempo anche il rilancio delle ambizioni milaniste. Al momento è questa l’unica speranza del popolo rossonero.