18 agosto 2019
Aggiornato 23:00

Ducati a due velocità: Andrea Dovizioso rapido, Jorge Lorenzo in crisi

Migliora i suoi tempi l'italiano, che è quarto a un paio di decimi dalla vetta: «Ma per puntare alla vittoria ci serve un altro passo avanti». Lo spagnolo, invece, è addirittura fuori dalla fase finale delle qualifiche: «Ho fatto un piccolo errore»

Andrea Dovizioso in azione sulla sua Ducati nelle prove libere di Losail
Andrea Dovizioso in azione sulla sua Ducati nelle prove libere di Losail Michelin

DOHA – Bene, ma non benissimo. La Ducati completa un venerdì a due velocità: migliorato Andrea Dovizioso, ancora lontanissimo Jorge Lorenzo. A Desmodovi, del resto, è bastato montare le gomme morbide che ieri aveva snobbato per ritrovarsi nelle prime posizioni, nonostante una pista oggi difficilissima da interpretare: «I tempi sono stati buoni: abbiamo confermato la nostra velocità in tutti e due i turni. Purtroppo è stata una giornata un po' particolare, perché con tanto vento e un po' di pioggia sporca l'aderenza è peggiorata per tutti. Era difficile trovare l'assetto giusto e il feeling non era ottimo. In più in serata mi si è rotto il trasponder, quindi non avevo il riferimento del mio tempo e non sapevo quanto stessi andando veloce». Alla fine veloce è andato, visto che ha chiuso l'ultimo turno con il quarto tempo e soli due decimi di distacco dalla vetta. Ma, essendo in uno dei circuiti sulla carta più vantaggiosi alla sua Desmosedici, forse le aspettative erano ancora migliori: «Sul passo gara non sono soddisfatto del tutto perché Maverick e Marc vanno un po' più forte e noi vogliamo giocarcela con loro. Per il podio ci siamo di sicuro, ma a noi non basta: dobbiamo fare un altro passo avanti. A valutare da oggi non sembiamo all'altezza di vincere, ma abbiamo ancora del margine di miglioramento. Non è solo questione di velocità, ma anche di gestire lo scivolamento della gomma dietro. E noi sappiamo che loro due sono fortissimi proprio a fine gara, quando le gomme saranno messe peggio che nelle prove. Potrebbe tornare interessante la mescola morbida, che alcuni piloti hanno provato oggi ottenendo tempi veloci e soprattutto costanti».

Jorge fuori dai dieci
Guardando dall'altro lato del suo box, invece, il pilota di Forlì vede un Jorge Lorenzo oggi nono, ma nella classifica combinata delle prove libere fuori dalle prime dieci posizioni. Che è come dire, non qualificato per la fase finale delle qualifiche di domani: «Erano tutti molto vicini, quindi era facile uscire dalla Q2 come è capitato a Lorenzo – minimizza Dovizioso – Ho sempre detto che lui è un campione fortissimo, ma la nostra moto va guidata in modo diverso da come ha fatto lui fino ad oggi. Quindi ci sta che non sia lì davanti». Il problema, però, rimane: quel distacco di sei decimi accusato oggi è ancora troppo per l'apprendista ducatista: «In realtà ieri eravamo messi peggio della nostra quinta posizione, oggi siamo messi meglio della nona – guarda comunque il lato positivo Por Fuera – Il risultato è peggiorato, ma il passo gara è diventato più costante grazie a una diversa messa a punto. Purtroppo non sono riuscito a sfruttare la gomma nuova, con cui ho migliorato solo di un secondo, che non è bastato. Sono stato l'unico ad andar meglio in serata che nel pomeriggio, con condizioni della pista peggiori: dovevo approfittare del secondo turno per migliorare il tempo ed entrare nella Q2. Invece ho anche perso due decimi perché sono arrivato lungo in una curva». Di strada da fare sembra essercene ancora tanta.