7 dicembre 2019
Aggiornato 19:30

Il Milan di Montella tra la Juve e il 30 e lode

Gia conquistato il record di 30 successi interni consecutivi, la Juventus di Allegri punta a tenere aperta la striscia in vista di nuovi fenomenali traguardi. Montella però non sembra dello stesso avviso.

La festa dei rossoneri dopo la vittoria sulla Juventus a Doha
La festa dei rossoneri dopo la vittoria sulla Juventus a Doha ANSA

MILANO - Chissà quanto ci starà pensando Vincenzo Montella: in vista della delicatissima trasferta in casa della Juventus in programma venerdì sera alle 20.45, facile pensare che l’obiettivo principale dei rossoneri sia di mandare di traverso l’ennesimo record di vittorie consecutive allo Stadium. Con quella conquistata lo scorso 25 febbraio contro l’Empoli (un 2-0 conquistato grazie all’autorete di Skorupski e al gol di Alex Sandro) la squadra di Massimiliano Allegri ha conquistato il 30esimo successo consecutivo in casa in Serie A. Record assoluto per il campionato di serie A e serie aperta iniziata addirittura il 4 ottobre 2015 quando i bianconeri sconfissero il Bologna per 3-1.

30 e lode

Da allora vittorie, sempre vittorie, fortissimamente vittorie. Contro il Milan, dopo le prime 30, potrebbe arrivare quella della lode, ipotesi che Vincenzo Montella si augura con tutto il cuore di poter scongiurare. Un desiderio legittimo rinvigorito dall’analisi dei risultati stagionali ogni qual volta i rossoneri hanno incrociato i tacchetti con la Juve. La prima volta, l’andata in campionato, il Milan vinse per 1-0 con gol spettacolare di Manuel Locatelli; la seconda, a Doha per la Supercoppa Italiana, toccò ancora a Donnarumma e compagni dopo i calci di rigore; la terza invece, nel match unico per i quarti di finale di Coppa Italia, è stata la Juve a spuntarla allo Stadium con il punteggio di 2-1.

Forza e coraggio

Un Bilancio a favore del Milan capace di infondere coraggio a tutta la truppa rossonera. È ovvio però che la statistica non può bastare. Serve ben altro per sperare di fare risultato nel fortino bianconero: coraggio, fiducia, impegno, partecipazione, dedizione e soprattutto serve giocare la partita perfetta, sia dal punto di vista tecnico che tattico. Vincenzo Montella e i suoi ragazzi ci stanno lavorando.