20 luglio 2019
Aggiornato 18:30

C'è un uomo solo che non crede nella Ferrari: Fernando Alonso

Mentre il suo team principal Eric Boullier ha ammesso il potenziale della Rossa, l'ex pilota di Maranello smorza gli entusiasmi: «I test sono solo test, anche nell'inverno scorso erano primi. La sorpresa, per me, sarà la Red Bull»

Fernando Alonso nei box McLaren
Fernando Alonso nei box McLaren

BARCELLONA «La Ferrari? Rossa e bella come sempre. Loro restano una squadra forte, hanno fatto segnare buoni tempi, ma i test sono test. E anche nell'inverno scorso erano primi...». Ci prova Fernando Alonso a gettare acqua sul fuoco, a smorzare ogni entusiasmo dei suoi ex tifosi ferraristi. L'esordio positivo della nuova SF70H nei primi test pre-campionato della settimana scorsa a Barcellona sembrava aver convinto tutto il paddock della Formula 1, compreso il suo team principal Eric Boullier, che aveva definito la Ferrari la sorpresa dell'anno. Tutti, tranne proprio l'ex pilota della Rossa. Il suo sarà pure un giudizio viziato da una punta di risentimento nei confronti della squadra dalla quale si lasciò con amarezza due anni fa, ma Nando, più che il Cavallino rampante, vede la Red Bull nel ruolo di anti-Mercedes designata. «Il team che temo di più è la Red Bull, saranno loro la sorpresa – ha risposto il campione asturiano alle domande dei suoi tifosi nel corso di una diretta su Instagram – Alla fine, questi sono solo test. Non ho ancora visto nulla della Red Bull: se non hanno fatto il miglior tempo è perché non era necessario. Loro si comportano sempre allo stesso modo: le prime prove per loro non contano nulla, in Australia schiereranno una macchina che non assomiglia per niente a questa. Ma non farò pronostici su quanto sarà dura battere la Mercedes perché questo non è il calcio: dipende dalla benzina, dalle gomme, dall'ora del giorno eccetera».

Non si arrende
Il due volte iridato, del resto, non può consolarsi troppo guardando in casa sua: la McLaren, per colpa delle continue rotture del solito motore Honda, è apparsa infatti come la squadra più in crisi delle ultime prove. «Comprendo il pessimismo perché non abbiamo vissuto una bella settimana – ha ammesso Alonso – Abbiamo incontrato molti problemi di affidabilità, ma non ha senso piazzarci in ultima posizione: ci sono altre scuderie che hanno girato meno e ottenendo tempi peggiori. Per essere stata una settimana così difficile, abbiamo raccolto molte informazioni utili. I test sono fatti per questo, per cercare di imparare e migliorare: nei prossimi la situazione sarà diversa e all'inizio de Mondiale andrà ancora meglio. Nessuna squadra ha ancora mostrato il suo massimo potenziale, e i risultati non contano nulla fino all'Australia. Mi sono preparato molto durante l'inverno per arrivare al top. Ci proveremo a salire sul podio». In conclusione, Fernando ha rivelato anche il suo progetto di scrivere un'autobiografia: «Il mio libro è ancora in fase preparatoria, ho fatto molte discussioni introduttive in proposito, ma per ora non posso dire altro».