24 agosto 2019
Aggiornato 21:30

Juventus-Inter: la storia infinita. Ma ora è di nuovo campionato…

Al termine di una settimana caratterizzata dalle polemiche infuocate tra Juventus e Inter, la serie A torna in campo per un turno che si annuncia piuttosto soft per le prime della classe: bianconeri a Cagliari, Roma a Crotone, Napoli in casa con il Genoa e Inter con l’Empoli. Il match clou di giornata è senza dubbio lo spareggio per l’Europa tra Lazio e Milan.

ROMA - Non accennano in alcun modo a placarsi le polemiche divampate in settimana dopo lo scontro diretto di domenica scorsa tra Juventus e Inter. Il successo per 1-0 dei bianconeri, conquistato grazie ad un gran gol di Cuadrado, ha lasciato in eredità una scia di veleni tra i due club, sul piede di guerra già dai tempi di Calciopoli. Prime le proteste nerazzurre per i falli di Mandzukic su Icardi e Liechtsteiner su D’Ambrosio; poi - a seguito di un finale infuocato - i due turni di squalifica comminati a Icardi e uno a Perisic; e per finire il fattaccio immortalato dalle immagini proposte da VideoInter.it e rilanciate da Inter Channel.

Episodio surreale
Una situazione ai confini del surreale: punizione fischiata a favore della Juve per un fuorigioco di Ivan Perisic, Chiellini batte in direzione di Gigi Buffon ma sbaglia il tocco e lancia Icardi in beata solitudine. L’arbitro Rizzoli però, probabilmente condizionato dalla mano alzata del difensore juventino, ferma il gioco e fa ribattere il calcio da fermo senza un’apparente ragione.
Sul momento l’episodio non ha destato clamore perchè non evidenziato dalle riprese televisive. Ben diversa la reazione del popolo interista - e anche di uno discreto numero di spettatori neutrali - una volta rivelate le immagini. Stupore, sconcerto e rabbia: un coro di proteste contro lo strapotere della Juventus.

La reazione juventina
Prevedibile e ineluttabile la reazione dei diretti interessati bianconeri: prima l’amministratore delegato dei campioni d’Italia Marotta («Le lamentele dell’Inter mi imbarazzano, da uomo di calcio dico che in Italia dovremmo allenare giocatori, allenatori e dirigenti a una cultura della sconfitta che nel nostro paese non esiste»), poi John Elkann a rincarare la dose («Stupefacente l'incapacità dell'Inter di non sapere perdere, nonostante l'abitudine»).
Peccato che qualche buontempone sul web, approfittando delle dichiarazioni dell’oligarchia juventina, non abbia perso occasione per ritirare fuori tutte le proteste bianconere contro presunti torti arbitrali subiti negli ultimi anni, a cominciare da quella ormai famosa dello stesso Marotta dopo l’eliminazione subita in Champions League dal Bayern Monaco.

Oggi tocca al Napoli
Tra le due grandi della nostra serie A resta un’atmosfera molto tesa che non dovrebbe però pregiudicare l’andamento di un tranquillo turno di campionato da cui pare difficile attendersi sorprese. Ad aprire le danze in questa 24^ giornata sarà il Napoli, sempre più saldo al terzo posto in classifica con 48 punti, di scena al San Paolo venerdì sera contro un Genoa in crisi nera: 5 sconfitte e due pareggi per i rossoblu nelle ultime 7 giornate sono lì a certificare un momento negativo del quale il pimpante gruppo di Maurizio Sarri dovrebbe approfittare in scioltezza. L’unico ostacolo per i partenopei può essere rappresentato dal fantasma di Santiago Bernabeu: mercoledì sera Hamsik e compagni saranno chiamati a far visita al Real Madrid per il match d’andata degli ottavi di finale di Champions League. Una distrazione pericolosa che il Napoli dovrà essere bravo a tenere a bada.

Nessun rischio per le big
Sulla carta pochi problemi anche per la Roma, seconda solitaria a 50 punti, di scena allo Ezio Scida di Crotone domenica nel lunch match delle 12.30; per l’Inter, decimata dalle squalifiche, ma chiamata ad un test tutt’altro che probante in casa contro l’Empoli per difendere la quinta posizione dagli assalti dell’Atalanta; e per la stessa Juventus, che volerà in Sardegna per affrontare il Cagliari nel posticipo della domenica sera con l’obiettivo di difendere i 7 punti di vantaggio in classifica sulla Roma.
Ben più complesso il lavoro dei bookmakers per quello che potrebbe rivelarsi un autentico spareggio in chiave europea, l’incontro tra Lazio e Milan, in programma lunedì sera allo stadio Olimpico di Roma.

Spareggio europeo
I biancocelesti, due punti avanti in classifica (42 della Lazio contro i 40 del Milan), arrivano al delicato scontro sulle ali dell’entusiasmo dopo la rotonda vittoria (2-6) sul campo del Pescara, ma da Formello rimbalzano voci di tensioni tra una frangia della tifoseria e due calciatori laziali, i due ispano-senegalesi Keita e Tounkarà. «Abbassate la cresta o ve la tagliamo» lo striscione esposto nel centro sportivo della Lazio alla vigilia del match contro il Milan. Non proprio il modo migliore per affrontare un test tanto delicato.

Milan indifeso
Discorso analogo in casa Milan. Anche a Milanello c’è euforia per il successo strappato in 9 uomini sul campo del Bologna nel match di mercoledì sera valido come recupero della 18^ di andata. Eppure anche tra i rossoneri c’è più di qualche problema a turbare gli animi della squadra: dalla questione infortunati (alla lista già lunga dei lungodegenti di Milanello, Antonelli, De Sciglio e Calabria, si è aggiunto ieri anche Alessio Romagnoli), al troppo nervosismo tra i rossoneri (con Paletta al suo terzo personale cartellino rosso e Kucka sono già nove gli espulsi in stagione, record tutt’altro che lusinghiero). Per la trasferta di Roma mister Montella potrà contare solo su 4 difensori di ruolo, Abate, Gomez, Zapata e Vangioni, oltre a due ragazzini della Primavera aggregati per la panchina, Gabbia e Zucchetti. Se non è allarme rosso questo…