20 ottobre 2019
Aggiornato 18:00

Montella risponde alle critiche: già raggiunti 3 obiettivi su 4

Alle accuse ingenerose mosse nei suoi confronti dopo le 3 sconfitte consecutive del Milan, Montella risponde con i fatti: 3 obiettivi su 4, di quelli prefissati a inizio stagione, già raggiunti e tanti numeri che indicano una squadra in netta crescita di gioco.

MILANO - Fatti, non parole. Sembra essere diventato questo il tema del giorno in casa Milan. Soprattutto dopo gli ultimi risultati della squadra che hanno inevitabilmente acuito l’insofferenza del popolo rossonero sempre più perplesso al pensiero di un’altra - l’ennesima - stagione fallimentare.

I numeri negativi li abbiamo abbondantemente sviscerati nei giorni scorsi, tanti e preoccupanti, dalle tre sconfitte consecutive in campionato ai soli 4 punti su 15 conquistati dopo la vittoria in Supercoppa, passando per modestissima capacità realizzativa degli attaccanti rossoneri (appena 3 gol nelle ultime 7 partite) e il nervosismo dilagante dentro e fuori dal campo (7 espulsioni in campionato e scene di ordinaria follia al momento dei cambi).

Numeri positivi

Vincenzo Montella però ha ragione ad essere fiducioso, tanto da arrivare a dichiarare: «Se continuiamo a giocare così l’Europa è assicurata». Perchè malgrado il momento decisamente negativo dal punto di vista dei risultati, questo è un Milan che gioca meglio e produce di più rispetto a quello che nella prima parte di stagione si era issato fino al secondo posto in classifica. 

Considerando ad esempio la media delle ultime tre partite, i numeri sono  senza dubbio incoraggianti rispetto al girone d’andata. Tiri in porta: 5 a gara nelle ultime tre partite, 4,28 prima; dribbling: 11,33 contro 9,78; palle recuperate: 65,33 contro 54,56; possesso palla: 61,6 contro 51,4; tiri concessi: 4,3 contro 4,5 e via così fino alla voce più indicativa, quella dell’indice di pericolosità offensiva: 54,7 contro il 41,5 del girone d’andata.

Linee guida di inizio stagione

Logico che l’allenatore rossonero sia fiducioso ed ottimista nei confronti dell’immediato futuro. Ma c’è un altro aspetto, svelato da Montella durante la conferenza stampa di presentazione di Bologna-Milan, che contribuisce a rendere sereno il tecnico di Pomigliano D’Arco: «Il mio percorso al Milan, in accordo con la società, aveva come obiettivo il raggiungimento di alcuni target ben precisi. Innanzitutto riconquistare i tifosi e creare una mentalità che assomigliasse molto alla storia rossonera vincente, provare a fare un miracolo sportivo nella Supercoppa di Doha contro l’invincibile Juventus, continuare a far crescere i nostri giovani molto interessanti attraverso un metodo di gioco e per finire arrivare in Europa».

3 obiettivi su 4

Non v’è dubbio alcuno sul fatto che almeno i primi tre obiettivi Montella li abbia raggiunti e con pieno merito. San Siro non è ancora pieno come ai bei tempi in cui il Milan dominava in Italia, in Europa e nel mondo, ma non si respira più quell'aria dismessa che caratterizzava tutte le partite casalinghe dei rossoneri. La Supercoppa di Doha è già in bacheca a Casa Milan e sulla crescita esponenziale dei giovani rossoneri (da Donnarumma a Locatelli, passando per Romagnoli, Suso etc. etc.) non c'è discussione. Ora manca il quarto, quello più complicato ma di certo non impossibile. C’è di che di essere ottimisti.