28 febbraio 2020
Aggiornato 00:30
Calcio - Serie A

Galliani, Paletta e le contraddizioni di casa Milan

Malgrado un campionato ad altissimo livello disputato dal difensore italo-argentino ed un contratto in scadenza a giugno 2018, del rinnovo di Paletta nessuno sembra voler parlare. Una delle tante contraddizioni di Casa Milan in questo ultimo periodo.

MILANO - Il Milan di questi ultimi mesi è un concentrato di contraddizioni. Da quando sono entrati in scena i fantomatici cinesi che dovrebbero - il condizionale è d’obbligo visto il mistero che circonda l’operazione -  acquistare il club, i proclami di rilancio e i nomi altisonanti delle future sessioni di mercato si scontrano quotidianamente con una realtà di ristrettezze economiche che i tifosi difficilmente riescono a metabolizzare. 

Contraddizioni che si manifestano anche nella crescita esponenziale della squadra allenata da Montella, malgrado le peripezie che la società sta vivendo in questo periodo di transizione.

Da esubero a leader

Ieri, ad esempio, ne abbiamo registrata un’altra: intercettato dai colleghi all’uscita del ristorante milanese dove ha incontrato il presidente del Cagliari Giulini e il ds Capozucca per mettere a punto lo scambio Storari-Gabriel, Adriano Galliani si è soffermato a parlare anche di altre questioni legate al presente e al futuro del Milan. A sorpresa, il discorso è scivolato su Gabriel Paletta, tornato dal prestito all’Atalanta con l’etichetta scomoda di «esubero» ed invece rivelatosi una della più belle sorprese di questo inizio stagione rossonero.

In scadenza 2018

Secondo l’amministratore delegato del Milan «La coppia attuale dei difensori del Milan si sta comportando benissimo. Merito soprattutto dell’italo argentino Paletta: di fianco a lui giocano meglio sia Romagnoli che Gustavo Gomez, si sta dimostrando davvero molto importante. È un po' come Nesta, sono sempre stato convinto che Thiago Silva con lui accanto giocasse meglio». 

Parole importanti che avranno di certo fatto piacere al roccioso centrale nativo di Longchamps in Argentina nel 1986. Peccato però che il suo contratto sia in scadenza a giugno 2018 e del suo rinnovo nessuno sembra voler parlare. Un’altra delle tante contraddizioni di Casa Milan.