26 agosto 2019
Aggiornato 06:30

Milan, prende corpo l’idea della cessione a rate

Nel giorno in cui Fininvest incassa altri 100 milioni dal consorzio Sino-Europe Sports e che al termine dell’assemblea dei soci l’avv. La Scala attacca tutti (Berlusconi, Galliani e i cinesi) si fa strada l’ipotesi di una cessione a rate, come già anticipato qualche giorno da dal diariodelweb.it.

MILANO - Doveva essere un’assemblea degli azionisti senza importanza, depotenziata dall’ennesimo rinvio di quel closing che avremmo dovuto celebrare in data odierna e che invece è slittato a marzo 2017. Ci ha pensato ancora una volta l’avvocato Giuseppe La Scala ad ergersi a paladino della tifoseria rossonera e ad attaccare in un fremito di orgoglio rossonero tutto e tutti: «Sono contento che Berlusconi e la Fininvest abbiano finalmente deciso di passare la mano. Però ci hanno anche assicurato avrebbero lasciato la società ad acquirenti in grado di riportare il Milan in alto. Alla luce della strana politica comunicativa dei cinesi, difficile pensare che si stia ragionando in grande. Questa stitichezza comunicativa sia di Fininvest che di Sino-Europe Sports non funziona e se i nuovi proprietari del Milan hanno intenzione di comunicare in questo modo da qui in avanti c’è di che essere preoccupati. Speravo che Fassone, uomo di spessore, condizionasse in modo più intelligente e comprensivo la comunicazione dei cinesi in Italia e a Milano. Invece così non è stato».

SES e le banche

Sempre sul fronte della cessione del club di via Aldo Rossi, nelle ultime ore si sono diffuse diverse indiscrezioni riguardanti la composizione della misteriosa cordata Sino-Europe Sports. Ormai assodata la presenza nel consorzio di Youghong Li e di Haixia Capital, prende corpo l’ipotesi che a bordo possano esserci anche alcune banche quali la Huarong International, la Bank of Guangzhou e la China Zheshong.

La novità però riportata da Milano Finanza riguarda un tema già affrontato dal diariodelweb.it: la possibilità che la restante cifra che SES deve ancora a Fininvest per riscattare il 99,93% del pacchetto azionario del Milan, esattamente 320 milioni, possa essere saldata a rate. 

Acquisto a rate

«Il segnale arrivato da Pechino pare chiaro - sostiene Andrea Montanari per MF -, la volontà di concludere l'operazione c'è tutta, anche se bisognerà attendere almeno il 3 marzo prossimo, l'ultima data fissata, al momento, per il closing. Ma non è detto che la somma di 320 milioni venga poi saldata in un'unica soluzione. Complice la stretta sugli investimenti cinesi all'estero, imposta dalle autorità centrali, in particolare su alcuni settori ritenuti a rischio come l'immobiliare, l'intrattenimento e lo sport, la cordata Sino Europe Sports potrebbe faticare a recuperare tutti i capitali necessari da versare a Fininvest. L'ipotesi che sta circolando in queste ore in ambienti vicini al dossier, è quella del pagamento a rate anche della cifra restante, dopo le due caparre (200 milioni in totale). È anche per questa ragione che, secondo alcuni osservatori, non è da escludere che la cessione vera e propria del pacchetto di controllo pressoché assoluto del Milan in mano alla famiglia Berlusconi possa ulteriormente slittare, magari alla primavera inoltrata o, addirittura, a fine campionato».